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La nuova biblioteca Civica Centrale.

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A Torino le biblioteche non mancano.  Considerando solo il sistema delle Biblioteche Civiche si contano attualmente diciassette sedi, dalla Civica Centrale alla Cesare Pavese. A queste vanno sommate i punti prestito esterni, come quello al centro ex Cartiera di Corso Regina Margherita, e le biblioteche universitarie, che sono una per dipartimento e sfiorano la quarantina.

Questa enorme quantità di scaffalature però non sembra bastare: a Torino c’è anche una biblioteca fantasma, una biblioteca che non c’è. Almeno non ancora. La zona di Corso Vittorio a ridosso della stazione autobus e della cittadella giudiziaria pullula di cartelli bianchi con la scritta “Biblioteca”, ma seguendoli si finisce per girare in tondo, percorrendo il marciapiede lungo Via Paolo Borsellino per poi ritrovarsi in Corso Ferrucci.

Chiaramente la biblioteca non c’è, ma c’era e tornerà ad esserci. Il centro d’incontro della circoscrizione 3 ospitava infatti la piccola biblioteca Lamarmora, oggi ridotta a deposito per quelle che nel codice d’archivio sono le BCT, le Biblioteche Civiche Torinesi. Poco più in là, già segnalata dai cartelli bianchi di cui sopra, sorgerà la nuova biblioteca Civica Centrale.

Il progetto, partito nel 2001, prevede che la biblioteca si inserisca in un centro culturale più ampio, assieme a un teatro all’aperto, alle sedi dei centri culturali stranieri come l’Alliance Française, e agli adiacenti spazi delle OGR. La nuova sede disegnata dall’architetto Mario Bellini dovrebbe diventare il fiore all’occhiello del sistema bibliotecario torinese, innanzitutto perché la nuova sede prevede che almeno un terzo del milione di libri in catalogo sia direttamente accessibile per i lettori, mentre nella sede attuale vanno tutti richiesti al personale.

Inoltre, è chiaro che il catalogo della nuova Civica sarà più che ampio, visto che già nelle sede attuale ci sono da molte settimane problemi dovuti all’ampliamento dell’Archivio per fare spazio alle ultime acquisizioni. Le novità maggiori rispetto alla sede attuale, però, sarebbero per chi in biblioteca non va solo per i prestiti. Invece dell’unica, grande sala lettura, salette per gruppi studio e per attività come la lettura ad alta voce, punti telematici e terrazzo su ognuno dei quattro piani, per un totale di 1500 posti a sedere. Il tutto dietro il Politecnico e a pochi metri dal nuovo accesso dalla stazione di Porta Susa.

Per ora, nella zona di questa biblioteca dei sogni c’è un parcheggio e un vecchio edifico circondato da impalcature: le celebrazioni di Italia 150 hanno fatto passare in primo piano i capannoni delle OGR, che dovevano essere spazi espositivi del centro culturale e che per ora ospitano Fare Gli Italiani e una serie di eventi serali. Resta da capire non solo quando la nuova civica vedrà la luce, ma soprattutto che ne sarà della sede attuale in Via Cittadella, composta comunque da quattro piani più uno di uffici. Il punto nodale è nella Biblioteca Civica Torino Centro, che convive con la Civica Centrale occupando il piano terra di Via Cittadella, ma presenta un catalogo differente e soprattutto gestisce una ricchissima Biblioteca per Ragazzi.

Possbile che venga inglobata e trasferita in Via Borsellino, oppure che si estenda negli spazi attualmente occupati dalla biblioteca cugina, o ancora che venga spostata lasciando la sede attuale ad altri usi.

 

Giulia Ongaro

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