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Gioberti, Lombroso, Buscaglione: i torinesi famosi sepolti al cimitero Monumentale

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Da Gioberti a Lombroso, passando per Buscaglione: quanti torinesi riposano al Monumentale di Torino
Da Gioberti a Lombroso, passando per Buscaglione: quanti torinesi riposano al Monumentale di Torino

Alla scoperta dei torinesi famosi sepolti al cimitero monumentale

Il cimitero monumentale di Torino è un luogo che di turistico ha ben poco ed è lontano dall’immaginario dei visitatori che nel resto d’Italia e del mondo si recano a visitare i camposanti che ospitano i resti di grandi personalità.

La verità è che il capolavoro architettonico e artistico, che si snoda sul finire di via Catania, ha poco da invidiare al Père-Lachaise di Parigi.

Sebbene qui non vi siano gruppi di ex hippy, che si recano in pellegrinaggio sulla tomba di Jim Morrison, le grandi personalità artistiche, culturali e politiche sono innumerevoli.

Da Gioberti a Lombroso, passando per Buscaglione: quanti torinesi riposano al Monumentale
Da Gioberti a Lombroso, passando per Buscaglione: quanti torinesi riposano al Monumentale

Partiamo dal campo musicale in cui spicca la tomba di Fred Buscaglione.

Il cantautore e attore torinese mancato nel ’60 riposa qui, dal giorno in cui, come scrisse Leo Chiosso .

«Tutto è fermo nel giorno / l’archetto si è sfrangiato nel cantare / troppo acuto di urgenze non espresse ancora / dal tuo fragile violino / nell’urlo di una Thunderbird ferita. / Canteremo da soli il tuo ricordo».

A differenza di quanto pensano molti, anche Rosa Vercellana, detta La Bela Rosin è sepolta al cimitero monumentale.

Il bellissimo ed enorme mausoleo di Mirafiori, fatto costruire in suo onore è difatti vuoto dal 1972, anno della traslazione.

Il cimitero monumentale non ospita solo i resti di appartenenti alla religione Cattolica.

Tra le altre, la tomba dell’indimenticato scrittore Primo Levi; le sue spoglie sono, appunto, nel cosiddetto “campo israelitico”.

Da Gioberti a Lombroso, passando per Buscaglione: quanti torinesi riposano al Monumentale

Al monumentale è poi possibile visitare la lapide di Cesare Lombroso, padre della criminologia.

Quanto vi sia al suo interno è tuttavia un mistero, dato che lo scheletro dello scienziato è oggi esposto nel museo a lui dedicato.

Il celebre scrittore Edmondo De Amicis riposa poco distante, nella tomba di famiglia che resiste ancora oggi.

Uno dei maestri più sottovalutati della cinematografia mondiale è anch’egli tra le mura del Monumentale: Giovanni Pastrone, celebre per Cabiria, ma regista ed attore di innumerevoli film dell’età del muto, scelse infatti via Catania per il suo ultimo viaggio.

Persino il celebre pittore e politico Massimo D’Azeglio morto a Torino nel 1866, fa parte della lista di nomi illustri del monumentale.

Le sue spoglie sono conservate nella parte storica del cimitero sotto al ben visibile porticato.

Molti altri illustri torinesi per nascita o adozione riposano oggi al monumentale.

Ricordiamo lo scienziato Galileo Ferraris, il primo Presidente della Camera Vincenzo Gioberti, la principessa d’Italia Iolanda di Savoia, l’autore e patriota Silvio Pellico o lo scrittore Mario Soldati per elencarne solo qualcuno.

Un altro segreto ben custodito da Torino, un altro piccolo mistero che questa città non rivela.

Michele Albera

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