Home Musica Perfect Pop: Quando il Pop non ha nulla di perfetto

Perfect Pop: Quando il Pop non ha nulla di perfetto

1
SHARE

Capita qualche volta che dal nulla nascano realtà musicali interessanti che fanno gridare al miracolo i giornalisti del settore.Qualche altra volta capita persino che queste realtà indipendenti vengano dalla tua città e che il bassista sia il cugino di un’amica di una che conosci. Quello che di rado capita è che, dopo una vita di tentativi più o meno vani di fare il musicista, tu debba leggere recensioni entusiastiche sul primo lavoro di tuo fratello. Brutto colpo, ma cerchiamo di fare chiarezza: Perfect Pop è il progetto musicale di Lorenzo Albera, che ha scritto, prodotto, suonato interamente ed arrangiato l’EP “Distøria”, un minialbum di 6 pezzi che variano dall’Indie Noise al Dream Pop con contaminazioni varie ed imprevedibili, tutto condito da citazioni di canzoni del passato e un tiro decisamente Punk.

Ciao Lorenzo, partiamo dalle cose semplici. Come è nato distoria? Descrivici un po’ l’EP e presentati.
Grazie, come detto sono di Torino e mi chiamo Lorenzo e sono ancora giovane, come si nota dagli occhiali da sole… Da anni cerco più o meno segretamente di fare musica che mi aggradi, ma solo quando ho composto “Neon Fonzie” ho capito di aver trovato il mio stile e deciso che era il momento di uscire allo scoperto con qualcosa di cui andavo fiero. In seguito, sono arrivate le canzoni che la accompagnano nell’EP, nate esplorando le stesse sonorità in diverse direzioni, ovvero coprendo di bit-crusher altre canzonette. A spingermi a continuare sono stati anche i primi inattesi feedback positivi ricevuti col primo singolo.

Nelle tracce di Distøria incontriamo citazioni di strofe di Joy Division, Smashing Pumpkins, The Smiths, Bloc Party, Los Campesinos ecc. La sensazione è quella di andare ad una cena in cui ritrovi i tuoi vecchi amici (un po’ hipster). Come mai questa scelta? E come scrivi i testi?

Credo che il tutto nasca dal fatto che la mia necessità di dire qualcosa si traduce soprattutto in musica, sulla quale concentro la maggior parte dei miei sforzi e in cui ripongo la maggior fiducia. Le canzoni vanno comunque riempite e, temendo di rovinare queste con testi ridicoli, mi piace abbandonarmi a versi nonsense e ad uno sfrontato citazionismo, con frasi ad effetto di cui già conosco il valore: è sempre difficile valutare le proprie di parole, ma con quelle dei grandi vai sul sicuro. Inoltre molti dei miei artisti preferiti amano omaggiare la vecchia scuola che li ha ispirati per diverse ragioni. Chi sono io per tirarmi indietro da tutto ciò?
Distøria è figlio di una profonda progettazione. Hai curato molto i suoni, gli arrangiamenti, la tracklist e persino la grafica e la comunicazione. Come mai hai scelto di sbatterti così completamente da solo? Perché non rifai mai il letto in camera tua?
Fare tutto da solo è stata una scelta quasi obbligata: la mia visione di tutto era chiara nella mia testa, ma troppo caotica se spiegata ad eventuali collaboratori o che avrebbe relegato in un ruolo troppo marginale questi ultimi: immaginatevi un grafico che si lascia dire:”Voglio tutto grigio, con solo una scritta… Alla Peter Saville!”. Inoltre, amo lasciarmi guidare dai miei limiti tecnici, cercando di ottenere a modo mio lo stesso risultato dei musicisti che mi ispirano, ma per mezzo di scorciatoie varie che danno un tocco di originalità al prodotto finito. Sono per la politica del:”Fa’ quel che piace a te finché lo sai fare, altrimenti passa a qualcosa di analogo, ma che ti riesce meglio”. In questo caso, quello che so fare è rumore. Rumore digitale e ritornelli… E ritmi serrati.
Per quanto riguarda il letto… Sono appena uscito e già la stampa lancia illazioni contro di me?
Domanda banalissima, ma che fa sempre giornalista impegnato: progetti futuri? Collaborazioni?
Progetti futuri? Sto lavorando a nuove canzoni un po’ più varie e mi preparo per la stagione dei live. Per quanto riguarda il suono del nuovo materiale, abbandonerò il rumore solo quando avrò qualcosa di valido con cui sostituirlo (siamo lontani) e per i ritornelli non ci sono da temere grandi svolte. Collaborazioni? Forse qualche remix, ma è presto per parlarne.
Come vedi la scena di Torino? a quali musicisti sei vicino per rapporti o affinità musicali?
La scena di Torino in fatto di indie, la conosco da “esterno”: ne leggo su internet (alle volte venendo accostato ad essa) e mi capita di frequentare qualche concerto di band più o meno nostrane, ma non conosco nessun “scenester” direttamente e, pur apprezzandola, non ne sono influenzato: a me piacciono di più gli Eiffel 65 e i Righeira. Altro discorso per quanto riguarda l’Hip Hop Torinese: Distøria è stato in parte registrato e masterizzato al Makenoize! studio, dove ho lottato con Rex fino alla morte sulla “pulizia” del lavoro, e conosco alcuni rapper validi e sul pezzo da ormai parecchio tempo, ad esempio Kiffa, sul cui disco ho avuto il privilegio di suonare qualche nota, nei pezzi targati LeRoy, ovviamente.
Il tuo lavoro è in download gratuito, credi sia la scelta migliore al giorno d’oggi? Come vedi il mercato discografico attuale? Ce ne frega qualcosa?
Quello del mercato discografico è un discorso che non mi tange: i concerti (ovvero ciò che più mi piace) vanno sempre e l’assenza di soldi permette un maggiore risalto a chi ha le idee migliori. Poi, soldi o non soldi, ci sarà sempre spazio sia per la musica buona che per quella cattiva. La scelta di “regalare” la propria musica, invece, è obbligata per chi deve farsi conoscere come me. Specialmente se la musica la si fa per soddisfazione personale e senza altri fini.
Ti lascio un po’ di spazio libero: dicci una verità banale tipo “sii te stesso”, lascia un pensiero profondo che possa impressionare le liceali indie, saluta, insulta o fai quello che ti pare.
Chillrave 4 life. I wayfarer sono out. Il bianco ingrassa, il nero sfina e le tende non vanno più di moda. Lo so, c’è poco swag, ma non sapevo dove infilarlo in mezzo alle cose serie da dire.

CIAO e GRAZIE Ed aggiungendo a queste perle la sempre attuale “blu e marrone fa cafone”, ti saluto e ricordo che Distøria è disponibile gratuitamente su http://perfectpop.bandcamp.com/

Michele Albera

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here