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Il brunch a Torino

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Ormai quella punta di snobismo misto a scetticismo col quale si era soliti, per noi italianissimi, connotare allo “straniero” brunch è solo più un lontano ricordo… Brunch, questo sconosciuto…Mica tanto!

Sembrava la solita moda, frutto di un avanguardismo milanese, invece, questo “né pranzo né colazione”, approda anche nel capoluogo sabaudo.

E’ un modo “cool” per definire, appunto, un pasto che è a metà tra una colazione e un pranzo. L’idea è questa: un pasto ricco e vario capace di soddisfare sia l’esigenza di colazione sia di pranzo di, (solitamente), un sabato o una domenica qualunque, del nottambulo di turno, reduce da una serata brava, o della coppia che si è dilungata nello shopping mattutino.

Una colazione che si spaccia per pranzo insomma.

Il brunch a Torino

I cibi tipici di questi buffet, oltre agli usuali cornetti e panini, sono quelli soliti delle colazioni all’americana o all’inglese per i brunch più tradizionali. Non mancano grandi varietà di dolci anch’essi spesso “american style” come coloratissimi e invitanti cupcakes e torte multistrato dalle combinazioni spesso improbabili.

I locali più gettonati? One apple concept bar, con le sue proposte raffinate che spaziano da prodotti slow food italiani ai piatti very international, concorrenza del rinomato Principi di Piemonte che offre anch’esso un ottimo brunch in stile newyorkese con tanto di tazzone di caffè nero.

Il Teapot e il Diwan in San Salvario che oltre al cibo molto buono offrono un’atmosfera colorata e conviviale.

Il prezzo di un brunch si aggira attorno ai 15 euro per arrivare fino ai 25 per quelli un po’ più…Chic! Se non avete ancora provato questa moda, non esitate! Anche all’amante del ristretto espresso non dispiacerà, per una volta, sorseggiare annacquato caffè lungo americano degustando tortine red velvet. Tutto molto “trendy”…O almeno, così dicono.

 

Laura Savina

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