Home Teatro Presentata la stagione 2012/2013 della Fondazione Teatro Piemonte Europa, presso il Teatro...

Presentata la stagione 2012/2013 della Fondazione Teatro Piemonte Europa, presso il Teatro Astra

12
SHARE

La Stagione 2012-2013 della Fondazione Teatro Piemonte Europa, presentata giovedì 28 giugno in conferenza stampa, conferma la qualità delle proprie proposte, l’attenzione a quanto di più innovativo accada in Europa sul piano dello spettacolo dal vivo, il sostegno alla creatività giovanile, la contaminazione delle forme. In particolare, la grande novità della stagione sarà il rinnovato spazio della Sala Prove, adibita a luogo di spettacolo, in particolare per giovani compagnie, con una capienza di circa 80 posti e un palcoscenico D’ora in avanti, grazie ad un impianto modulare, lo spazio si potrà trasformare per accogliere anche il pubblico, diventando così un ulteriore luogo di spettacolo presso il Teatro Astra di via Rosolino Pilo, a Torino.
Nella nuova stagione teatrale, la Fondazione TPE presenterà cinque nuove produzioni, 38 spettacoli per un totale di 131 recite complessive.  Come sempre, la stagione si articolerà in sei sezioni: Classici, Tempi moderni, Teatro Europeo, Eventi speciali, Palcoscenico danza e Spazi sonori.
L’apertura di stagione sarà affidata a un’interprete d’eccezione, Mariangela Melato, che arriva finalmente a Torino con Il dolore di Marguerite Duras (dal 25 ottobre al 4 novembre).
Le produzioni della Fondazione TPE vedranno collaborazioni con istituzioni del territorio cittadino e regionale ma anche di scambio con le maggiori realtà italiane che producono spettacolo dal vivo. Per la sezione Tempi moderni, che da sempre caratterizza la stagione al Teatro Astra con il suo sguardo trasversale agli stimoli della contemporaneità, verrà proposta una creazione di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con i quali la Fondazione TPE ha già collaborato nel 2009 per la produzione di 7-14-21-28. Il nuovo spettacolo si intitola Fratto_X (13-18 novembre)Nella sezione Classici invece, la proposta inaugurale della Sala Prove sarà Zio Vanja (20 novembre – 9 dicembre) di Anton Cechov per la regia di Emiliano Bronzino, giovane regista torinese da anni collaboratore di Luca Ronconi e autore di numerose creazioni per il Piccolo Teatro di Milano. Altra produzione TPE sarà Delirio a due (9-21 aprile) della compagnia Le Belle Bandiere che proporranno una rilettura ironica della pièce di Ionesco.
Tre saranno gli spettacoli tratti da testi di Shakespeare in cartellone. Il mercante di Venezia (18-20 gennaio), prodotto dal Contato del Canavese, con la regia di Alberto Oliva. Ancora, in un’ottica di apertura all’Europa è in cartellone La dodicesima notte (7-9 maggio)una coproduzione Compagnia Teatro di Castalia/Teatrul National M. Eminescu-Moldova, con la regia di Andrea Battistini, e l’interpretazione di 10 attori moldavi. Infine proseguiamo con la proposta di uno spettacolo ormai “storico” della compagnia pugliese Teatro Minimo, con la quale abbiamo coprodotto nella stagione precedente L’arte della commediaAmleto (19-21 marzo), interamente recitato in tutti i ruoli dal solo Michele Sinisi, coadiuvato da alcune sedie che di volta in volta assumono le sembianze fittizie dei diversi personaggi della tragedia.  Come “ponte” tra la sezione Classici e quella Tempi moderni, il cartellone presenta la riscrittura di una tragedia classica ad opera di una giovane narratrice italiana: l’Antigone (4-7 aprile) di Valeria Parrella, prodotta dal Teatro Stabile di Napoli con la regia di Luca De Fusco e l’interpretazione di Giaia Aprea che rifletterà sullo scontro tra la ragione di Stato e la ragione dei sentimenti, trasponendo la vicenda ai giorni nostri.  Per festeggiare insieme il nuovo anno, dal 27 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013, sarà in scena Un pigiama per sei, di Marc Camoletti: una irresistibile commedia di equivoci e triangoli amorosi con Carlotta Iossetti, Claudio Insegno, (che firma anche la regia), Andrea Beltramo e Stefano Brusa. Si prosegue con 2984 (7-9 marzo) dello storico Teatro della Tosse in coproduzione con il Festival della Scienza di Genova, riscrittura di 1984 di George Orwell ad opera di due autori torinesi, Enrico Remmert e Luca Ragagnin. La regia restituisce la stessa coinvolgente forza delle pagine del capolavoro dell’autore inglese, creando il clima claustrofobico e di smarrimento provato dai lettori di tutto il mondo. Bebo Storti e Fabrizio Coniglio sono protagonisti di Suicidi? (16 e 17 marzo), inquietante indagine intorno ai concitati giorni di Tangentopoli.
I progetti speciali fuori abbonamento sono: Kuhle Wampe (10-11 maggio), dal film sceneggiato da Bertolt Brecht per la regia di Sergio Ariotti, direttore del Festival delle Colline Torinesi. Lo spettacolo sarà interpretato da attori storici della Fondazione TPE e grandi interpreti come Piero Nuti, che si ritroveranno insieme per questo omaggio all’autore tedesco forse più importante del Novecento; Gli uccelli (17 maggio) con la regia di Marco Alotto che rientra nel festival Lingue in scena! dove studenti provenienti da svariati paesi europei affronteranno il testo di Aristofane.

Ma la conferenza stampa è stata caratterizzata anche dal notevole disappunto provocato tra i presenti a causa di una triste notizia: Il Balletto dell’Esperia, da oltre tredici anni una delle realtà produttive a livello coreutico nel panorama torinese, nazionale e internazionale, cesserà la propria attività produttiva, continuando però ad esistere come ente di promozione della danza sul territorio. Grande solidarietà è stata manifestata al direttore artistico, Paolo Mohovich, da parte di giornalisti e operatori culturali presenti in sala, per il pregevole lavoro svolto in questi anni.

Roberto Mazzone

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here