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Un mese alle Olimpiadi di Londra

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30 giorni, 12 ore e una manciata di minuti.

Nel momento in cui inizio a scrivere questo articolo il conto alla rovescia per la Cerimonia di Apertura di Londra 2012 segna queste cifre.

Ebbene sì, sono già passati 4 anni da Bejing 2008 ed è di nuovo tempo di Olimpiadi! Anche se le guerre non si fermano più, come nell’antichità, i Giochi Olimpici richiamano sempre l’attenzione di tutto il mondo, che si ferma per qualche giorno ad ammirare i campioni delle varie discipline al loro meglio. Manca poco più di un mese all’inizio di questa edizione numero XXX ed ogni atleta che avrà la fortuna di ritrovarsi ai blocchi di partenza o su un campo di gara olimpico farà di tutto per rispettare il motto dei Giochi “Citius, Altius, Fortius” (più veloce, più alto, più forte) e raggiungere il sogno di una medaglia a cinque cerchi.

La candidatura di Londra ha superato nel luglio 2005 la concorrenza di Mosca, New York, Madrid ed in ultimo Parigi, diventando così la prima città della storia ad ospitare per tre volte questa manifestazione, dopo quelle del 1908 e del 1948.

Il fitto programma (http://www.london2012.com/schedule-and-results/ ) inizierà il 27 luglio e terminerà domenica 12 agosto con la cerimonia di chiusura e l’ideale passaggio di consegne a Rio de Janeiro, capitale del Brasile, paese ospitante della prossima edizione nel 2016.

I numeri sono enormi: gli spettatori da tutto il mondo potranno gustarsi 302 diverse competizioni nell’ambito di 26 diverse discipline sportive che vanno dall’atletica leggera all’equitazione, dalla lotta al tennis, dagli sport di squadra più disparati al tiro a volo (qui la lista completa http://www.london2012.com/sports/ ).

Le venues che ospiteranno le gare sono in tutto 36 (a cui se ne aggiungono altre sei non destinate alle competizioni), situate per la gran parte a Londra città, tranne alcune dedicate a calcio, sport acquatici e ciclismo che rimangono comunque nelle vicinanze della capitale inglese. Si stima (dato che le qualificazioni per alcune discipline sono ancora in atto) che oltre 10.500 atleti prenderanno parte alle gare, in rappresentanza di circa 204 nazioni.

Un mese alle Olimpiadi di Londra

E l’Italia come è messa?

Il nostro paese arriva a Londra con un bilancio di 27 medaglie (8 d’oro, 9 d’argento e 10 di bronzo) conquistate a Pechino nel 2008 che è valso il nono posto nel medagliere ufficiale di quella edizione (calcolato per numero di ori e non di medaglie ottenute).

Indubbiamente il nostro paese è e sarà ancora per moltissimo tempo (per sempre?) inferiore ad alcune grandi nazioni quali l’emergente Cina (51 ori e 100 medaglie totali nel 2008), le storiche U.S.A. e Russia (rispettivamente 36 ori e 110 medaglie e 23 ori e 73 totali); un gradino più in basso si trovano invece le due “grandi” del Vecchio Continente, Regno Unito e Germania (19 e 16 ori), quasi appaiate ad alcuni stati relativamente nuovi sul piano sportivo internazionale: l’Australia (14), la Corea del Sud (13) ed il Giappone (9).

Le speranze di medaglia azzurre sono comunque molte e in alcuni sport partiamo sicuramente da favoriti. Facciamo qualche pronostico prendendo in esame solo le discipline in cui abbiamo più probabilità di un piazzamento:
– Marcia 50 km: Alex Schwarzer, campione olimpico in carica, ha tutte le carte in regola per ripetersi;
– Canoa: Josefa Idem, medaglia d’oro a Sidney e d’argento ad Atene e Pechino, è alla sua ultima Olimpiade e potrebbe ancora tirare fuori il coniglio dal cilindro. Insieme a lei, una pattuglia di nuove leve (Cipressi, Molmenti, Benassi) avanza, chissà che non si consacrino proprio a Londra;
– Canottaggio: il due, ma soprattutto il quattro di coppia maschile sono indiziati di medaglia. Entrambi gli equipaggi a Pechino hanno fatto estremamente bene, hanno voglia di confermare i risultati;
– Ciclismo: Cunego, Nibali, Basso, Scarponi. Bastassero i nomi sentiremmo già suonare l’inno di Mameli, ma abbiamo comunque ottime carte da giocarci;
– Ginnastica: le ragazze della ritmica che hanno stupito il mondo a Pechino hanno una voglia matta di stupire ancora nella prova a squadre;
– Judo: Giulia Quintavalle ha ancora l’oro del 2008 che luccica in camera, ne vorrà un altro per fare il paio?
– Nuoto: la squadra femminile della 4×200 stile libero si è laureata da poco campione europeo a Debrecen, ma è a livello di individualità dove siamo potenzialmente da podio e da oro: Federica Pellegrini e Alessia Filippi cercheranno di confermarsi sulle rispettive distanze e con la staffetta, mentre in campo maschile Magnini, Scozzoli e Dotto daranno battaglia ai mostri sacri delle corsie olimpioniche;
– Pallanuoto: la grande tradizione non ha aiutato ultimamente i nostri Settebello e Setterosa, ma, soprattutto in campo maschile, la squadra è in ripresa e la vittoria finale non è utopia;
– Pallavolo: anche qui il nome Italia vuol dire qualcosa e gli avversari lo sanno. Nonostante il grande rinnovamento degli ultimi anni, rimaniamo competitivi e tra le nazioni da battere, sia in campo maschile, che in quello femminile;
– Pugilato: Cammarelle, Russo, Picardi. Ricordate questi nomi perché a metà agosto potremmo ritrovarli tutti e tre con al collo il metallo più pregiato. Aspettative enormi;
– Scherma: la facciamo da padroni da 15 anni. Entrambe le nostre squadre sono le più temute dagli avversari. Tarantino, Montano, Cassarà e Occhiuzzi per gli uomini, un nome solo, imponente, per il gentil sesso, Valentina Vezzali, 5 ori olimpici e prossima porta bandiera italiana. Non vi basta?
– Taekwondo: nessuno se lo ricorda, ma tal Mauro Sarmiento da Casoria (NA) in quel di Pechino si è guadagnato uno splendido argento. Provaci ancora, Mauro!
– Tennis: la composizione del team rosa ci autorizza a sognare: Schiavone, Pennetta, Vinci ed Errani. Con un quartetto così chi ci ferma??
– Tiro a volo: abbiamo tre “medagliati” che hanno voglia di ripetersi in terra d’Albione. Chiara Cainero, oro nella specialità skeet, Giovanni Pellielo, 2 volte argento nel trap e Francesco d’Aniello, argento nel double trap;
– Tiro con l’arco: Galiazzo e Nespoli hanno centrato a Pechino un ottimo secondo posto come squadra maschile, ma attenzione alle ragazze, fresche campionesse mondiali a squadre nel 2011 proprio a Torino;
– Tuffi: gli ultimi Giochi Olimpici hanno lasciato un po’ di amaro in bocca alle nostre golden girls Francesca Dallapè e Tania Cagnotto. Sapranno rifarsi contro le temibili russe e cinesi?
– Vela: le nostre speranze di medaglia nella vela risiedono ancora in lei, Alessandra Sensini, 42 anni da Grosseto, campionessa olimpica a Sidney 2000, bronzo ad Atene 2004 e argento a Pechino 2008.

E il calcio? Purtroppo la nostra nazionale è stata eliminata nel quarti della competizione di qualificazione europea e a Londra non ci sarà, come anche quelle di Basket e Pallamano.

30 giorni, 12 ore e una manciata di minuti a Londra 2012.
Come diceva una bellissima pubblicità di qualche anno fa, continuate ad allenarvi.

Marco Parella

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