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I fratelli Molinari, orgoglio golfistico torinese

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Il fenomeno aiuta. Aiuta il movimento nazionale, aumenta la visibilità dello sport, qualche volta arriva addirittura a scalfire l’egemonia del calcio nel cuore degli italiani.
Fino a qualche anno fa il golf era uno sport snob, preferibilmente da mezza età o da calciatori che avevano appeso gli scarpini al chiodo. Poi è arrivato il fenomeno; anzi, ne sono arrivati due.
Edoardo (Dodo, maggiore, barbuto e juventino) e Francesco (Chicco, minore, più stazzato e interista) Molinari sono due bravi ragazzi, due fratelli provenienti dalla Torino educata e posata. Incontrano i ferri (e i legni, secondo la divisione canonica) del mestiere da giovanissimi, partecipando a diversi tornei del circuito Amateur e vincendo qualche prestigioso Challenge. Ma prima del grande salto bisogna laurearsi (le nonne dicevano “as sa mai”, non si sa mai), e così Dodo diventa ingegnere mentre Chicco prende la laurea in economia.
Le telecamere iniziano ad accorgersi di loro tra il 2005 e il 2006. Nel 2005 Dodo vince l’US Amateur, il torneo più importante per chi non è ancora passato tra i Pro. Dodo diventa qualcuno, e l’anno successivo parteciperà all’US Masters, allo US Open e al British Open. Chicco non è da meno e nel 2006 vince l’Open d’Italia, che non vedeva sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio dal 1980.
Ma sono il 2009 e il 2010 a consacrarli: nel 2009 partecipano in rappresentanza dell’Italia alla Coppa del Mondo di Golf: la Golf World Cup è un torneo che si disputa a coppie, ogni anno dal ’53. In quell’anno sono i due fratelli torinesi a partecipare alla rassegna, che viene organizzata dal Mission Hill Golf Club di Shenzen, in Cina. La gara è serratissima, con la coppia svedese e soprattutto quella irlandese – capitanata dal campione Rory Mc Ilroy – a dare filo da torcere ai due azzurri. Ma da piemontesi tosti i due tengono botta, e sollevano il trofeo sulle rive del Mar Giallo, primi italiani nella storia.
Nel 2010 è la volta della Ryder Cup: la Ryder è l’unico torneo sportivo a veder partecipare gli atleti europei uniti contro gli statunitensi. Il biennio d’oro si chiude in Galles, a Newport: la squadra europea, capitanata da Colin Montgomerie, batte gli yankee per 14 e ½ a 13 e ½ . I due Molinari, sempre in coppia, perdono prima dalla coppia Johnson/Mahan, e poi strappano un pareggio fondamentale contro Clink e Cuchar. Nella giornata finale, la battaglia è durissima: Francesco se la deve vedere con un Tiger Woods frastornato dagli scandali, ma con una grinta e una voglia di rivalsa mostruosa. Non c’è scampo per il giovane torinese contro uno dei migliori giocatori di sempre. Edoardo, invece, se la gioca con Rickie Fowler, baby fenomeno Usa classe ’88: alla fine è un pareggio che vale come una vittoria, perché consegna due match point alla squadra europea. Che verranno prontamente sfruttati.
I due ragazzi hanno poi migliorato i risultati in singolo: Francesco ha trionfato nell’HSBC Championship 2010 battendo il neo-numero uno del mondo Lee Westwood, dopo aver primeggiato dal primo colpo all’ultimo; nel 2012 si è aggiudicato l’Open di Spagna, rimontando dalla 4ª posizione con un punteggio record nell’ultima giornata (-7 dal par): ora è il secondo italiano di sempre come numero di successi nelo European Tour (a due lunghezze dalla leggenda Costantino Rocca, che guida la classifica cinque affermazioni).
Edoardo, invece, l’11 luglio 2010 ha vinto l’Open di Scozia (organizzato a Loch Lomond), mentre il 29 agosto si è aggiudicato il Johnny Walker Championship.

Umberto Mangiardi

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