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Erasmus, l’università è on the move

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Erasmus, l'università è on the move
Erasmus, l'università è on the move

La Torino giovane ha vissuto due giornate di gloria a inizio giugno al parco Ruffini.

Venerdì 8 il Palaruffini ha infatti ospitato “Uni on the move”, rassegna ideata da Università degli Studi e Politecnico per celebrare i 25 anni del progetto Erasmus, che permette agli studenti universitari di studiare per un anno in un ateneo straniero.

Il filo rosso che unisce Torino ed Erasmus è sempre più forte: da un lato Torino è meta sempre più privilegiata dagli studenti stranieri, come testimoniano le numerose lingue straniere che si possono ascoltare passeggiando a Palazzo Nuovo oppure al Poli.

Dall’altro aumentano anche le partenze dei ragazzi torinesi: si calcola che su un totale di 100 mila iscritti ai due atenei torinesi, il 15 per cento dei ragazzi del Politecnico e il 7 di quelli dell’Università (fonte: uni studenti.it) scelga di trascorrere un anno di studio all’estero, il che ha permesso alla Torino accademica di sviluppare rapporti sempre più costanti e proficui con l’Europa ma anche con territori un tempo preclusi, come l’Est, l’India, la Cina e l’Asia in genere e l’America Latina.

Un momento ideale, la kermesse del Ruffini, per celebrare l’internazionalità di Torino: hanno partecipato numerosi atenei stranieri (una cinquantina) che hanno permesso al pubblico di conoscere offerte formative svariate.

Inoltre con l’occasione numerose delegazioni estere hanno visitato la nostra città: «Al di là del momento espositivo, si è trattato di una importante occasione per le delegazioni per conoscere meglio le realtà dei nostri Atenei e rafforzare quindi i rapporti di collaborazione.

Un altro aspetto che è stato molto apprezzato è stato il fatto che il sistema universitario torinese si è mosso insieme sul fronte internazionale, offrendo un grande valore aggiunto per futuri progetti e relazioni in questo settore», spiegano con soddisfazione gli organizzatori. Gran finale di giornata con il Meeting internazionale di atletica leggera “Primo Nebiolo”, organizzato nell’omonimo stadio (sempre all’interno del Parco Ruffini) dal Cus Torino.

Un’edizione eccellente, coronata da un interessantissimo record italiano messo a segno da Emanuele Abate nei 110 ostacoli: 13’’28, ben 20 centesimi sotto al record del Meeting di un nome eccellente come Dayron Robles.

 

Andrea Besenzoni

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