Home Cronaca di Torino La patente a punti: e voi quanti ne avete?

La patente a punti: e voi quanti ne avete?

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Nel luglio 2003, seguendo l’esempio di alcune altre nazioni europee, il Ministero dei Trasporti italiano inserì nel Codice della strada l’istituto della patente a punti. Come ormai tutti abbiamo imparato (molti a proprie spese…), da un totale iniziale di 20 punti, le singole infrazioni commesse possono far scalare questa quota a seconda della loro gravità, con penalizzazioni che vanno da 1 punto fino ad un massimo di 10.
Dando un’occhiata ai dati Istat e Asaps (www.asaps.it ), possiamo ritenere che l’introduzione di questo nuovo metodo a tutela della sicurezza stradale sia stato un successo.

Il numero degli incidenti stradali è infatti passato da un ragguardevole 239.354 del 2002 ad un meno spaventoso 215.405 nel 2009, con una riduzione in soli sei anni di circa il 10% di tamponamenti ed affini; altro dato estremamente positivo è quello che riguarda le morti su strada che da un impressionante dato di 6.739 pre patente a punti, con la sua entrata in vigore sono calati a 4.237(2009). Percentuale scesa del 37,1% e 2.502 persone salvate da incidenti mortali.
Queste percentuali si possono leggere meglio se consideriamo quanto lo spauracchio di perdere punti abbia influito sui comportamenti degli italiani. Nel lasso di tempo 2003-2011 gli automobilisti italiani hanno perso ben 68 milioni di punti con una media di quasi due punti per ogni patentato; i guidatori italici si sono fatti cogliere in flagrante per più di 16 milioni di volte in questi 8 anni, con una incredibile media di oltre 4 punti decurtati per infrazione commessa.

I punti possono tuttavia anche essere riguadagnati o tramite gli appositi corsi istituiti dal ministero o semplicemente dimostrandosi virtuosi e non commettendo infrazioni per due anni consecutivi. I dati riguardanti i corsi di recupero sono però alquanto deludenti, poiché i punti recuperati per questa via sono appena il 2,52% del totale di quelli persi, mentre circa il 95% dei patentati nostrani ha usufruito almeno una volta del bonus di due punti a biennio.

Alcune curiosità: gli anziani guidano meglio dei giovani. Non è una difesa a spada tratta del classico vecchietto col cappello che scorrazza a cavallo delle due corsie a 22 km/h, ma un dato statistico che emerge dagli ultimi rilevamenti. Pur considerando che ai neopatentati (nei primi 3 anni) viene defalcato il doppio dei punti, la fascia di età tra i 18 ed i 24 anni ha una media di 3 punti decurtati per verbale, gli under 34 non scendono comunque sotto i 2,45 punti pro capite, mentre a sorpresa le statistiche migliori sono quelle degli over 70, rei di aver perso solamente 1,045 punti a testa.
Altro choc per gli uomini italiani è scoprire che le donne del Belpaese sembrano essere più disciplinate di loro alla guida. Sul totale dei punti decurtati, infatti, meno del 25% deriva da infrazioni “femminili”, con i mariti che invece collezionano uno strabordante 75,26%. Certo, si dice che gli uomini incappano in più incidenti nel tentativo di evitare le donne al volante, ma, più seriamente, bisogna considerare che le signore patentate sono in numero minore dei loro colleghi maschietti e che soprattutto, percorrono molti meno chilometri all’anno, dato di grande aiuto in termini statistici.

Volete sapere il record i punti tolti dagli agenti in una volta sola? Ebbene, trionfa in questa non graditissima categoria, un 21enne di Piacenza che, fermato dalla Polstrada per alcune manovre azzardate, si è visto contestare una serie di verbali per divieto di sorpasso, sorpasso su dossi, mancato azionamento degli indicatori di direzione, circolazione contromano, ecc… per un totale da Guinness (essendo anche neopatentato) di 166 punti in una volta sola!
Sapreste fare di meglio?? Per il vostro bene, speriamo proprio di no!!

Marco Parella

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