I lavori socialmente utili: alternativa al carcere
I lavori socialmente utili sono normati a partire dal D.Lgs. 468/97 fino ad arrivare alla Circolare Min.Lavoro 5 giugno 2007 per le assunzioni di LSU nei piccoli comuni.
La legge definisce come socialmente utili:”tutte le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva, mediante l’utilizzo di lavoratori in mobilità o in cassa integrazione guadagni straordinaria o in disoccupazione speciale oppure mediante il coinvolgimento in progetti di lavori socialmente utili di soggetti in cerca di prima occupazione o disoccupati” e pertanto nasce come categoria per la salvaguardia dei lavoratori disoccupati o in cassa integrazione, trasformatasi con il tempo in una formula di reinserimento o di alternativa al carcere con l’art. 186 comma 9 bis CDS e l’art. 54 D Lgs. 274/2000 .
Nell’accezione moderna ciò si traduce in una rete di associazioni che intervengono nel sociale in tutte le accezioni del termine e trasformano le condanne in ore da svolgere in opere di Lavoro socialmente utile.
Le tipologie di lavoro previste sono molteplici e riguardano:
cura e assistenza all’infanzia, all’adolescenza e agli anziani; alla riabilitazione e recupero di tossicodipendenti, portatori di handicap e di persone detenute, nonché interventi mirati nei confronti di soggetti in condizione di particolare disagio e emarginazione sociale;
salvaguardia dell’ambiente: raccolta differenziata, gestione di discariche ed impianti per il trattamento dei rifiuti solidi urbani, tutela dei parchi naturali e delle aree protette, bonifica aree industriali dismesse, bonifica dell’amianto;
attività volte alla tutela degli assetti idrogeologici; agricoltura biologica e attività volte alla modernizzazione e allo sviluppo agricolo;
attività e progetti finalizzati al recupero, alla conservazione, alla riqualificazione e alla messa in sicurezza degli edifici a rischio, in aree urbane, e centri minori; sviluppo e perfezionamento dei sistemi di trasporto, interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale o iniziative mirate per lo sviluppo del turismo.
Luca Calderan

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