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Le ordinanze del sindaco

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Si chiama “ordinanza del sindaco” l’atto attraverso cui il Primo cittadino, sia nella qualità di capo dell’amministrazione sia in quella di ufficiale di governo, obbliga a tenere un certo comportamento pena l’applicazione di sanzioni anche di natura penale. Le ordinanze che possono essere emesse dal Sindaco in qualità di capo dell’amministrazione attengono al coordinamento degli orari degli esercizi commerciali e dei servizi pubblici, in virtù dell’articolo 50 comma 7 del Testo Unico degli Enti Locali e dell’articolo 12 del decreto legislativo 114/98. art.50, alla regolamentazione della circolazione su strade comunali e vicinali (articoli 6-7 Decreto Legislativo n.285/1992), alla rimozione o demolizione dei manufatti od opere che occupino senza autorizzazione spazi ed aree pubbliche (articolo 17 comma 62 Legge 127/1997). Sono atti definitivi e non impugnabili in via gerarchica, ma solo tramite ricorsi al Tar o, in via straordinaria, al Capo dello Stato.
Le ordinanze che competono al Sindaco in qualità di ufficiale di governo sono invece quelle previste dall’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, e sono distinte in “normali”, indicate alle lettere b) e c) del comma 1 dell’articolo 54 del T.U.E.L., e in “contingibili e urgenti” indicate al comma 2 dello stesso articolo. Possono riguardare inquinamento ambientale, sicurezza pubblica, inquinamento acustico, rifiuti. A Torino ce ne sono molte che regolano la “movida” giovanile e serale, in primis il consumo di alcolici. Si possono trovare anche sul sito del Comune.
Vediamole tutte, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista varia sempre dai 25 ai 500 euro:
L’ordinanza numero 2983 vieta “gli intrattenimenti musicali a diffusione sonora dopo le ore 24 nelle aree adibite a dehors o all’esterno delle arcate” presso l’area dei Murazzi. Ossia non si può fare baccano all’esterno dei locali, o all’interno degli stessi ma rivolti verso l’esterno dopo la fatidica mezzanotte.
La numero 2875 vieta “il bivacco tramite stazionamento e/o posizionamento di campers, roulottes, tende, furgoni e autoveicoli in genere” al di fuori delle aree appositamente preposte. In questo caso il trasgressore è tenuto all’immediato ripristino, all’atto della contestazione dell’inosservanza delle prescrizioni dell’Ordinanza a spese del trasgressore, dello stato dei luoghi e alla rimozione immediata di eventuali rifiuti, contenitori, e oggetti abbandonati, a tutela dell’igiene pubblica. L’inottemperanza all’ordine di ripristino dello stato dei luoghi e/o di rimozione immediata dei rifiuti, contenitori, ecc. comporta il deferimento all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.
La numero 3346 vieta la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande in vetro o in lattina durante feste, fiere e concerti.
Le ordinanze numero 3818, 3913 e 4335 vietano il consumo di bevande alcoliche, il bivacco e l’abbandono di rifiuti nelle aree pubbliche rispettivamento in zona Borgo Aurora, San Salvario e Porta Palazzo.
La numero 205 vieta l’esercizio dei “giochi di destrezza”, ossia quelli denominati “delle tre carte”, “dei campanelli” o altri simili. In questo caso la sanzione è di 50 euro.

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