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I Murazzi e i famigerati venditori abusivi di bottiglie e lattine

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I “Murazzi”, come i torinesi chiamano il lungo Po della movida serale, dovrebbero essere uno dei fiori all’occhiello della città.

Luogo di svago, divertimento serale e notturno, aperitivi e dopo-cena, serate in discoteca ed appuntamenti.

Eppure, sono una vera e propria terra di nessuno. Incuria, cattive abitudini, degrado e soprattutto risse hanno preso il sopravvento, anche a causa della scarsa illuminazione e della presenza pressoché nulla delle Forze dell’ordine, praticamente rassegnate.

Ed ecco quindi che proliferano pusher, tossicodipendenti, borseggiatori e pure venditori abusivi.

Già, l’abusivismo è un problema che non coinvolge solo i mercati rionali, ma anche i luoghi della Movida.

Nei Murazzi, il commercio illegale ha preso piede soprattutto con la filiera dell’alcool: a pochi metri di distanza da locali, discoteche e disco-pub, i venditori abusivi di alcolici, extracomunitari, senza licenze e permessi, agiscono indisturbati. Oltre a lattine di birra e bottiglie di super-alcolici, spesso sono forniti anche di droghe di qualsiasi tipo.

I Murazzi e i famigerati venditori abusivi di bottiglie e lattine
I Murazzi e i famigerati venditori abusivi di bottiglie e lattine

Un problema che sembrerebbe non irrimediabile, eppure a Torino esiste da tempo ed è sempre solo stato “spostato”, oppure arginato per un breve periodo. Esattamente come il fenomeno dello spaccio di droga.

Sembra lontano quell’agosto del 2009 in cui, grazie ad un vero e proprio blitz, la polizia municipale ha sequestrato presso i Murazzi la bellezza di 4.000 bottiglie e lattine di alcolici, oltre a barbecue, attrezzature per cuocere e trasportare la merce ed una notevole quantità di carne avariata.

Un’operazione, brillante, portata a termine dopo più di un mese di indagini, pedinamenti e riprese video di venditori abusivi di bevande alcoliche. Sette extracomunitari sono anche stati fermati e denunciati, sei di loro avevano precedenti penali. In altre quattro perquisizioni domiciliari gli agenti della polizia municipale hanno ancora trovato e sequestrato carne, insaccati e bottiglie di alcolici.

Sembrava un colpo mortale al commercio abusivo dei Murazzi, eppure due anni dopo non è cambiato nulla. I venditori abusivi di alcol ci sono ancora, e agiscono più indisturbati e tranquilli di prima.

I Murazzi e i famigerati venditori abusivi di bottiglie e lattine

Le Forze dell’Ordine non si vedono quasi più, le persone in divisa si tengono alla larga dalla zona franza.

E a provare a garantire l’ordine pubblico sono rimasti soltanto i buttafuori dei locali, che non per nulla ogni tanto subiscono aggressioni più o meno gravi.

Potenziare l’illuminazione potrebbe già essere un deterrente, anche se quest’estate sono arrivate le prime promesse dopo anni di immobilismo: la soluzione potrebbe passare dalla prefettura, nel caso in cui il Comune riuscisse a strappare un impegno da parte dei responsabili dell’ordine pubblico a pattugliare le sponde del Po di notte.

Agenti in divisa di fronte ai locali potrebbe in teoria rivelarsi sufficienti a mettere in fuga sia gli spacciatori sia gli abusivi, ma per ora non si è visto ancora nulla.

E l’estate è passata da quasi tre mesi.

 

La Redazione di Mole24

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