Home Cronaca di Torino Metro: bella, invidiata e copiata, ma poco utile contro l’inquinamento

Metro: bella, invidiata e copiata, ma poco utile contro l’inquinamento

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Da quando è entrata in funzione, la metropolitana torinese ha facilitato e migliorato la qualità degli spostamenti di migliaia di torinesi.

Bello, moderno, veloce e utile se ci si deve spostare lungo il suo asse il metrò ma la voce contrasto all’inquinamento fa segnare un sostanziale pareggio se proprio non si vuole parlare di passivo. Il contributo dato alla respirabilità della malsana e tanto vituperata aria torinese è praticamente nullo.

Sbaglia chi pensa che ad un incremento dell’utenza corrisponda una proporzionale deflazione del numero di auto e veicoli circolanti in città.

Un po’ perché la metropolitana torinese ha una linea sola che non può logicamente coprire tutta la città e un po’ perché i due dati non sono così correlati.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia per la mobilità, da quando è entrato in funzione anche il tratto Porta Nuova-Lingotto, la riduzione del traffico è quantificabile in 8.500 veicoli su una media giornaliera di 1,6 milioni di spostamenti con una riduzione dello 0,5%.

Torino Metro: bella, invidiata e copiata ma poco utile contro l'inquinamento

Tradotto in microgrammi di polveri sottili la metropolitana torinese ha determinato una riduzione dello 0,15% per metro cubo, nulla in confronto ai 50 microgrammi di polveri previsti come limite massimo, superato più volte dalla nostra città.

I circa 130mila passeggeri che quotidianamente scelgono la metropolitana infatti non sono tutti ex automobilisti redenti sulla via della lotta al monossido di carbonio. Buona parte di essi sono utenti di lungo corso del servizio di trasporto pubblico che hanno soltanto preferito il metrò ai mezzi di superficie, lenti e spesso sovraffollati o in ritardo.

Per poter infliggere un duro colpo al nemico invisibile che rende irrespirabile e nociva l’aria del capoluogo piemontese servirebbe quindi una seconda linea di metropolitana – utopia pura al momento – unita a politiche di disincentivazione dell’uso dell’automobile. Inutile dire poi che un servizio più efficiente di trasporto pubblico e campagne di sensibilizzazione potrebbero sicuramente far calare ancora i microgrammi di polveri sottili senza contare l’apporto che potrebbero fornire gli incentivi alla mobilità ciclabile.

La Redazione di Mole24

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