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Calcioscommesse: un vento di burrasca investe il calcio italiano

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E’ un lunedì nero per il calcio italiano. Nelle prime ore di questa mattina la polizia di Cremona ha stretto le manette ai polsi del capitano della Lazio Stefano Mauri e del centrocampista del Padova, ex Genoa, Omar Milanetto nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse “New Last Bet”. Ordinanza di custodia cautelare in carcere anche per i calciatori Bertani, Acerbis, Pellicori, Turati, Gritti e Tisci. Indagati, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, anche l’allenatore della Juventus Antonio Conte e il difensore della Nazionale ora in forza allo Zenit San Pietroburgo Domenico Criscito.
L’ondata di arresti – 19 in tutto – e di perquisizioni che non hanno risparmiato nemmeno il clima quasi conventuale del ritiro azzurro di Coverciano rientrano nella seconda tranche dell’inchiesta sul calcio scommesse, iniziata più di un anno fa con gli arresti di Beppe Signori e Cristiano Doni.
La burrasca che ha investito il calcio italiano era nell’aria ormai da tempo tanto che negli ultimi giorni di campionato in molti dicevano “ne vedremo delle belle”. Ad una settimana appena dalla fine ufficiale della stagione lo scandalo è stato servito. Non più “la combutta di quattro scommettitori sfigati” come qualcuno l’aveva definita l’estate scorsa ma una vera e propria internazionale della scommessa e della frode sportiva che sta portando, proprio in queste ore, all’arresto di alcune persone in Ungheria.
Stando alle indagini condotte dalla procura di Cremona i 150 indagati – calciatori di serie A, serie B e Lega Pro, tecnici e dirigenti di società professionistiche – avrebbero agito a vario titolo come referenti del sodalizio criminale internazionale rendendosi disponibili a truccare le gare in cambio di migliaia di euro.
A capo della filiera criminale dedita al cosiddetto “match fixing” il boss singaporiano Tan Seet Eng, già finito dietro le sbarre lo scorso dicembre.
Uno scandalo che arriva a poche settimane dall’inizio dell’avventura della Nazionale di Prandelli agli Europei e che potrebbe turbare la preparazione degli Azzurri.
Le conseguenze più pesanti potrebbero però riflettersi sui campionati di serie A, serie B e Lega Pro. Se accertati gli addebiti mossi ai giocatori il rischio è quello di squalifiche pesantissime e in alcuni casi anche della radiazione. L’eventuale responsabilità oggettiva delle società potrebbe invece portare alla retrocessione o a forti penalizzazioni nel prossimo campionato.
A sei anni dallo scandalo Calciopoli che portò alla retrocessione della Juventus e alla penalizzazione di Milan, Lazio, Fiorentina e Reggina un altro scandalo, questa volta più esteso, minaccia lo sport più amato dagli italiani.

Redazione Mole24

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