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Cus Torino: la domenica che vale una stagione, 80 minuti che valgono una vita

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Per il Cus Torino arrivano domani gli ottanta minuti che valgono una stagione. Che valgono la serie A. Domani a Padova la squadra universitaria torinese si gioca un traguardo unico nella sua storia, partendo da una situazione di vantaggio grazie al 13-10 rifilato al Cus Padova a Grugliasco, domenica scorsa. Una partita vinta proprio al 40’ minuto, grazie a un calcio piazzato del “solito” D’Angelo: tre soli punti che, non è retorica, possono significare una stagione intera. Prima però c’è da portare a casa il risultato dal Veneto: si inizia alle 15.30 e la fiducia è tanta, dal momento che i bianco blu hanno dimostrato nella gara di andata una solidità eccellente in tutti i reparti. I padovani restano comunque favoriti: «La partita ha sottolineato che la nostra mentalità c’è ed è quella giusta, anche se è chiaro che abbiamo meno esperienza di questi match così delicati rispetto al CUS Padova – spegne gli entusiasmi coach Regan Sue – Nelle ultime due settimane ho notato negli allenamenti i ragazzi sereni e in pace con se stessi: sapevano che stavano facendo il massimo per arrivare pronti a questi playoff. Mi sono piaciute la capacità di “pulire” la zona di ruck e la tenuta in difesa. Non sempre i placcaggi hanno funzionato, ma quando non erano sufficienti a fermare l’azione avversaria è sempre arrivato l’aiuto da parte dei compagni». Sue pone l’accento anche su ciò che lo ha convinto di meno: «Avremmo dovuto stare più larghi e guardare avanti. Sono contento delle touche, anche se talvolta avremmo dovuto esercitare maggiore pressione. Negli ultimi minuti in questo tipo di azione abbiamo lasciato spazio al Padova e abbiamo sofferto di più». Bastano tre punti per sognare la promozione? «Per la mia esperienza dei playoff – sottolinea Regan Sue – i nostri tre punti di vantaggio non valgono nulla. Sappiamo che ripartiremo sostanzialmente da zero. L’aspetto positivo è che in questa stagione i ragazzi si sono espressi molto bene in trasferta: mi auguro di giocare su un campo secco e spero che l’arbitraggio sia ottimo, come quello della prima partita».

Andrea Besenzoni
foto: Marco Sofia

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