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Nostradamus e il suo passaggio a Torino

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Nostradamus e il suo passaggio a Torino
Nostradamus e il suo passaggio a Torino

Nostradamus era un medico, astrologo e veggente del ‘500 che scrisse quartine in rima nelle quali, secondo i sostenitori, sono predetti un gran numero di eventi: profezie, previsioni del futuro. In realtà niente è specificato in dettagli, come la Rivoluzione francese o la bomba atomica, persino l’11 settembre, perché le quartine sono scritte in modo ambiguo e a posteriori chiunque può leggerci qualsiasi cosa creda.

Solo in certi casi egli aveva dato delle date specifiche in cui sarebbero accaduti avvenimenti precisi, che non si sono mai verificati. Nel 1999 ci sarebbe dovuta essere la fine del mondo. Ma siamo ancora tutti qui.

Come non poteva un personaggio simile passare per Torino?

E così si hanno notizie, non certe, del suo soggiorno in città verso la metà del 1500. Nostradamus era ufficialmente in visita alla corte sabauda per curare la sterilità della duchessa Margherita di Valois moglie del Duca Emanuele Filiberto di Savoia. Nostradamus, medico, era stato ingaggiato data la necessità impellente per il Duca di avere un erede; condizione che gli avrebbe permesso di fare ritorno a Torino.

Nostradamus e il suo passaggio a Torino

Inoltre Margherita era già in là con gli anni e dopo tutte le preghiere che non avevo portato a nessuna soluzione Nostradamus tentò di rimediare con un olio profumato che, non si sa bene come, fece nascere nel 1562, Carlo Emanuele.

Il nascituro ricevette un oroscopo tracciato dal profeta in cui era predetta anche la morte “quando un nove si troverà davanti a un sette” e in parte questo si avverò: Carlo Emanuele morì nel 1630, all’età di 68 anni compiuti. Dunque si può dire nel 69° anno di età, prima di entrare nei 70.

A Torino Nostradamus fu ospitato nella villa Domus Morozzo che si trovava vicino a Piazza Statuto, in quel periodo piena periferia e centro nero della città: un’area caratterizzata in passato dalla presenza del patibolo, dalla casa del boia e dal luogo di sepoltura dei giustiziati.

La cascina verrà abbattuta negli anni ’60 del ‘900 per far spazio a più moderne costruzioni.

Si vociferava anche che Nostradamus si fosse recato a Torino dopo aver intrapreso lo studio di dottrine esoteriche e che praticasse l’occultismo.

Il probabile soggiorno di Nostradamus è documentato da una lapide di marmo bruno di Baviera ritrovata negli anni Settanta in un appartamento in piazza Solferino, scomparsa successivamente e che oggi si trova a Pecetto nella casa di Renucio Boscolo, uno dei massimi interpreti delle quartine di Nostradamus.

La lapide riportava un testo in francese cinquecentesco: “1556 Notre Damus a loge ici on il ha le paradis lenfer le purgatore ie ma pelle la victoire qui mhonore avrala gloire qui meprise ovra la ruine hntiere” così tradotto: “1556. Nostradamus alloggiò qui dov’è il paradiso, l’inferno e il purgatorio. Io mi hiamo la Vittoria, chi mi onora avrà la gloria, chi mi si oppone la rovina completa”.

In realtà non esistono prove reali della presenza di Nostradamus a Torino. Autori come Corrado Pagliani nel 1934 ricostruiscono il possibile soggiorno torinese partendo appunto dalla lapide e da nessun altro fondamento.

Molto dubbia resta anche la venuta a Torino per la famiglia Savoia in quanto Margherita e Emanuele Filiberto si sposeranno solamente nel 1559.

 

Laura Savina

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