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Torino e i suoi dormitori

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Sono circa 1.250 i posti invernali nel dormitori comunali di Torino per l’inverno.

Con il freddo, aumentano le esigenze delle persone più indigenti e soprattutto senza un rifugio o un tetto che possa proteggere da gelo notturno e pioggia. Ecco perché, rispetto ai circa 950 posti garantiti nei mesi estivi e primaverili, con l’approssimarsi di dicembre e gennaio si cerca di fare gli straordinari.

Ad ogni inverno il problema dei senza-tetto e dei clochard ritorna, ma le risposte sembrano non essere adeguate.

Se è vero che 1.250 appaiono posti tanti e sufficienti, bisogna anche considerare che nella cintura torinese ed anche nelle zone limitrofe di provincia i dormitori sono pressoché inesistenti.

A rivolgersi a Torino sono quindi anche persone che non risiedono in città, precisamente il 48% del totale, un problema grosso perché la domanda cresce e sulle spalle del capoluogo piemontese grava un peso insostenibile.

Il Comune di Torino, in realtà, preferisce lasciare la gestione prevalentemente a cooperative ed associazioni onlus varie.

L’elenco più attendibile parla di 40 dormitori in territorio comunale, alcuni riservati a sole donne, altri a soli uomini, alcuni a soli stranieri, altri a soli italiani, alcuni solo a tossicodipendenti.

Ci si accede tramite normale lista d’attesa, progetti di inserimento o segnalazioni da parte di servizi sociali o autorità competenti.

Torino e i suoi dormitori

Vediamoli tutti:

  • 1) Asilo Notturno Umberto I, via Ormea 119, per soli uomini, aperto tutto l’anno.

  • 2) Associazione Il Bivacco, via Saluzzo 9/D, per soli italiani, aperto tutto l’anno.

  • 3) Casa del Mondo Unito, via Negarville 30/2, per soli uomini stranieri, aperto tutto l’anno.

  • 4) Casa di Accoglienza notturna gestita dalla cooperativa Terra Mia, via Sacchi 47, per soli uomini tossicodipendenti dai 18 ai 40 anni, aperta tutto l’anno.

  • 5) Casa di accoglienza notturna gestita dalla cooperativa Parella, via Sacchi 49, per soli uomini dai 45 ai 65 anni, 8 posti, aperta tutto l’anno.

  • 6) Casa di accoglienza notturna gestita dalla cooperativa Frassati, via Foligno 10, per soli uomini, aperta tutto l’anno.

  • 7) Casa di accoglienza notturna gestita dalla cooperativa Parella, corso Tazzoli 76, per uomini e donne italiani e stranieri, aperta tutto l’anno.

  • 8) Casa di accoglienza notturna gestita dalla cooperativa Il Riparo, via Traves 7, per uomini e donne italiani e stranieri, 24 posti, aperta tutto l’anno.

  • 9) Casa di ospitalità notturna, via Carrera 181, per soli uomini italiani e stranieri, 42 posti, aperta tutto l’anno.

  • 10) Casa di ospitalità notturna cooperativa L’Altra Idea, strada Castello di Mirafiori 172, soli uomini italiani e stranieri, aperta tutto l’anno.

  • 11) Casa di Pronto Intervento, via Nizza 24, per sole donne, aperta tutto l’anno.

  • 12) Centro Accoglienza parrocchia di San Luca, via Negarville 14, per soli uomini italiani e stranieri, aperto tutto l’anno.

  • 13) Centro di Accoglienza “Gruppo Abele”, via Pacini 18, per adulti in difficoltà, 20 posti, aperto tutto l’anno.

  • 14) Ser.mig, piazza Borgo Dora 61, per soli uomini italiani e stranieri, aperto tutto l’anno.

  • 15) Ser.mig femminile, Lungo Dora Agrigento 61, per sole donne italiane e streniere, aperto tutto l’anno.

  • 16) Casa di ospitalità notturna cooperativa CTS, via Cigna 18, per soli tossicodipendenti uomini, aperta tutto l’anno.

  • 17) Morfeus, via Catti 7, per sole donne italiane e straniere, aperto tutto l’anno.

  • 18) Vides Laurita, piazza Maria Ausiliatrice 27, per sole donne soprattutto straniere, aperto tutto l’anno.

  • 19) Casa accoglienza stranieri, via Taggia 7, per soli uomini stranieri con lavoro regolare, aperta tutto l’anno.

  • 20) Casa di accoglienza Miriam, via della Consolata 7, per sole donne italiane, aperta tutto l’anno.

  • 21) Casa di accoglienza per donne cooperativa Parella, strada delle Cacce 132, per sole donne dai 18 ai 60 anni, aperta tutto l’anno.

  • 22) Casa di ospitalità notturna cooperativa Parella, via Marsigli 12, per uomini e donne italiani e stranieri dai 18 ai 60 anni, aperta tutto l’anno.

  • 23) Casa di ospitalità nottura, via Ghedini 6, prevalentemente per soli over 45, aperta tutto l’anno.

  • 24) Centro Colf, via Lomellina 44, per giovani straniere, aperto tutto l’anno.

  • 25) Centro Gentes, via San Secondo 42, per donne straniere, aperto tutto l’anno.

  • 26) Centro Avventista, via Rosta 3, per famiglie di stranieri, aperto tutto l’anno.

  • 27) Servizi Vincenziani, via Saccarelli 21, per donne sole e con bambini, aperto tutto l’anno.

  • 28) Centro di ospitalità notturna cooperativa Valdocco, via Bonelli 4, per soli uomini italiani e stranieri, aperto tutto l’anno.

  • 29) Villa Primule, via delle Magnolie 19, per uomini e donne dai 50 ai 65 anni, aperta tutto l’anno.

  • 30) Alloggi di rosocializzazione, via Cottolengo 26, per uomini e donne, aperti tutto l’anno.

  • 31) Associazione Arcobaleno, via Cottolengo 22, per soli uomini tossicodipendenti usciti dal carcere, aperta tutto l’anno.

  • 32) Casa Famiglia Gruppo Arco, via Capriolo 18, per soli tossicodipendenti, aperta tutto l’anno.

  • 33) Piccola casa del Cottolengo, via Andreis 26, per uomini italiani e stranieri con problemi di salute, aperta da ottobre a maggio.

  • 34) Centro di Accoglienza San Luca, via Acquarello 30/A, per uomini italiani e stranieri, aperto tutto l’anno.

  • 35) Suore Albertine, via Carrera 55, per donne e bambini, aperto tutto l’anno.

  • 36) Orizzonte amico, via Roveda 22/A, per uomini tossicodipendenti, aperto tutto l’anno.

  • 37) Progetto La Chiocciola, via Sant’Anselmo 21, per adulti con problemi di alcoldipendenza, aperto tutto l’anno.

  • 38) Allogetti di risocializzazione cooperativa Parella, via GIachino 76, per soli uomini, aperto tutto l’anno.

  • 39) Casa di ospitalità notturna, via Osoppo 51, per sole donne, 13 posti, aperta tutto l’anno.

  • 40) Casa di ospitalità notturna, strada Ghiacciaie 68/A, per uomini e donne, 24 posti, aperto tutto l’anno.

Torino e i suoi dormitori

Come si può vedere, quasi tutte non sono gestite direttamente dal Comune ma da cooperative, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di “politicizzazione” oppure, perché no?, finanziamenti, o partner considerati affidabili dalla Città, come il Gruppo Abele di Don Ciotti e la Cooperativa Parella.

L’offerta di aiuto aumenta grazie anche alle iniziative autonome di soggetti privati, come quella dell’asilo notturno Umberto I di via Ormea, fondato nel lontano 1886.

Oggi la struttura è in grado di offrire gratuitamente mini-alloggi, cure dentistiche, pasti e vestiario: senza voler fare pubblicità ma solo inchiesta, possiamo definirlo un fiore all’occhiello.

Altre strutture sono legate all’assistenza di stampo cattolico, come Cottolengo e Sermig.

Come detto, i posti disponibili per ora sono inferiori alle richieste, non per colpa di Torino ma più che altro delle zone limitrofe, tant’è che le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, oltre ai giardinetti pubblici e alle panchine, si trasformano in dormitori a cielo aperto.

Va anche detto che alcuni dormitori gestiti da cooperative, in taluni casi, rappresentano “ultime spiagge” di approdo particolarmente disagiato oltre che difficile: la doccia è disponibile solo in certi giorni, il vestiario distribuito solo in casi eccezionali o di malattie come la scabbia.

Anche la divisione in “categorie” tra uomini, donne e stranieri, per quanto motivata da criteri ovvi e logistici, appare un po’ stucchevole, se non proprio discriminatoria: i dormitori riservati alle donne, numericamente, sono molti meno.

Si fa quel che si può, come sempre, e non si può pretendere che i dormitori assomiglino ad hotel. Ma siamo ancora lontani dalla sufficienza, a parte rare eccezioni.

 

La Redazione di Mole24

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