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Il Miracolo di Santa Rita

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Una santa capace di miracoli riconosciuti da Santa Romana Chiesa e la pagana dea bendata che bacia i fortunati rovesciando la sua cornucopia di ricchezze non dovrebbero avere molto a che fare l’una con l’altra. In questa storia, vera peraltro, il sacro ed il profano vanno invece a braccetto.
Accade ormai da qualche anno che il giorno della festa di Santa Rita da Cascia, il 22 maggio, e nei giorni vicini nel quartiere sviluppatosi attorno al santuario si verifichino vincite miracolose.
E’ quasi come se nel giorno a lei dedicato la santa umbra molto amata e venerata dai torinesi, lusingata da cotanta devozione, volesse ricompensare gli stessi abitanti del quartiere regalando loro la felicità di una vincita molto spesso milionaria.
Storceranno forse il naso i sostenitori dell’ortodossia religiosa certamente più inclini a considerare soltanto i veri miracoli eucaristici di Santa Rita e non le aleatorie promesse di ricchezza dell’azzardo ludico.
L’episodio più sensazionale due anni fa quando la vincita milionaria toccò in sorte ad un’anziana abitante di Santa Rita proprio nel giorno dedicato alla celebrazione della monaca agostiniana santificata da papa Leone XIII.
Come forse era solita fare, anche quella mattina, la signora di cui ancora oggi non si conosce l’identità è entrata in tabaccheria dopo il consueto giro di spesa al vicino mercato di corso Sebastopoli. Ha chiesto un Gratta e Vinci del valore di 5 euro al tabaccaio e poi, forse senza sperarci nemmeno troppo, con l’aiuto di una moneta ha grattato la patina aurea dal biglietto e ha capito subito che la santa aveva scelto lei. Solo non aveva capito quanto avesse vinto. Cinquecentomila euro tondi tondi che l’hanno lasciata sgomenta. I partigiani del dubbio e del caso non si facciano troppe illusioni. Di biglietti come quello ne vengono distribuiti pochissimi in tutta la Penisola, centrarli non è affare di tutti i giorni anche se è ovviamente impossibile provare l’apporto dell’aura divina.
Certo è che basta farsi un giro nel quartiere e chiedere a qualcuno per scoprire che quella della signora protagonista della nostra storia non è stata l’unica ma soltanto l’ultima di una lunga e fortunata serie di regali di Santa Rita ai suoi fedeli.

Alessandro Maldera

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