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Torinesi al governo

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Nel giorno in cui le parole del ministro Cancellieri, ospite al Salone del libro di Torino, riecheggiano alle orecchie di molti le note di Torino che non è New York di Enzo Maolucci e gli scontri degli anni ’70.

Per fortuna però per le strade non si assiste allo stesso clima di allora e la città sembra reagire con compostezza anche alla sua fase più critica, nonostante alcuni atti segnalino una situazione di disagio ed incertezza economica.

Superato lo sconcerto iniziale ci si rende conto infatti che vi è un tessuto di famiglie la cui unica preoccupazione al momento è quella di affrontare il periodo di crisi, cercando di reagire con compostezza alle avversità del periodo, recuperando una maggiore parsimonia negli acquisti e una più attenta valutazione nelle scelte inerenti il quotidiano.

Nessuno può negare il clima di incertezza e il malcontento che serpeggia dietro l’angolo, ma ad esso prevale un senso di caparbietà che fa sì che la città stia reagendo e sia già in attesa di segnali per partire con un nuovo ciclo di ripresa, che tenga conto delle difficoltà attuali per recuperare un sistema che sappia tener conto anche dei valori morali.

In questo clima si può osservare il rapporto che lega alcuni membri del governo alla città di Torino, anche per spezzare la tensione e recuperare un senso di vicinanza verso le figure di governo, rispetto all’immagine stereotipata fornita dai mezzi di informazione

Torinesi al governo

Andiamo così a scoprire che il presidente Mario Monti ha insegnato all’Università di Torino dal 1970 al 1985 prima di intraprendere il percorso della Bocconi ed è stato negli anni ’80 nel C.d.A. della Fiat.

Due sono però i nomi tra i ministri del governo tecnico che richiamano subito alla mente la città di Torino: il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo ed il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero.

Profumo, savonese di nascita, si laurea nel 1977 al Politecnico di Torino e ne diviene preside nel 2003 nonché rettore dal 2005 al 2001, oltre ad essere coordinatore del gruppo Idrogeno dell’istituto.

Elsa Foriero, nata a San Carlo Canavese, è professore ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia di Torino nonché Honorary yellow del Collegio Carlo Alberto e Coordinatore Scientifico del CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies) ed è stata Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo dal 2008 al 2010.

Altri due membri meno noti, ma anch’essi legati a Torino, sono invece quelli dei ministri Filippo Milone, che ha lavorato a Torino fra il 1995 ed il 2005 come Presidente della Progestim e del ministro Fabrizio Barca, nato a Torino nel 1954, che ha conseguito un master a Cambridge ed ha iniziato la propria carriera nel Servizio studi di Banca D’Italia nel 1979, divenendone dirigente nel 1991, per poi dedicarsi agli incarichi di Capo del Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione e di Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L.Calderan

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