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Tutti sul letto ovale!

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Un letto ovale al centro della commedia presentata sabato 12 maggio al Teatro Monterosa di Torino, per la rassegna di prosa “Luci sulla ribalta” dall’associazione culturale Esia. Titolo originale “Move Over Mrs. Markham”, scritta da John Chapman e Ray Cooney, la commedia segue i dettami delle più classiche commedie brillanti americane: equivoci, scambi di persona, sottile ironia, piccante quanto basta, senza mai essere volgare per oltre due ore di divertimento assicurato.

La vita di Joanna e Philip, sposati da dodici anni, sembra scorrere tranquilla: lui, editore di scarso successo di libri per ragazzi; lei, moglie fedele (o quasi…). Tutto scorre secondo la normale routine di una (noiosa) vita di coppia, finché una sera Henry, socio di Philip, gli chiede in prestito l’appartamento per un incontro clandestino. Linda, moglie di Henry, esprime la stessa richiesta a Joanna. Si innesca, così, una serie di situazioni imbarazzanti e malintesi, in cui si trova coinvolto (non proprio suo malgrado) l’eccentrico arredatore (o meglio, “interior decorator”) Alistair Spenlow, il quale vorrebbe “concludere” con la cameriera Sylvie, ma si trova a dover fronteggiare i “bollenti spiriti” di Joanna, riaccesi dopo il ritrovamento di una lettera compromettente che, per sbaglio, suo marito ritiene destinata a lei. A complicare le cose ci si mette anche una famosa scrittrice di libri per bambini, cinofila, logorroica e con uno spiccato senso della morale, che avrebbe intenzione di cambiare editore, concludendo un contratto milionario con Philip ed Henry.

La regia di Pietro Antonio Nevolo (anche interprete nel ruolo di Walter, la “distrazione” di Linda) mantiene un ritmo scoppiettante, grazie al quale si riesce a non “perdere il filo” dell’intricata matassa di incontri, colpi di scena e situazioni davvero esilaranti.
Gradevoli le scene di Alberto Chiesura, che sul palco recita nel ruolo di Philip Markham. Ha il suo perché anche una porta che, di tanto in tanto, si spalanca e si richiude da sola…Apprezzate anche le musiche che accompagnano la pièce, tra le quali spicca la “pimpante” L.O.V.E. nella versione di Nat King Cole. La recitazione è affidata a una collaudata compagine di attori, tutti molto bravi. Molto applaudito per le sue stravaganti e piuttosto trendy performances, Liborio Signorino, nel ruolo di Alistair, del quale il pubblico mostra apprezzare, oltre alla recitazione decisamente “sopra le righe”, anche una notevole capacità di sfruttare i tempi comici, sui quali sono costruite gran parte delle battute pungenti della commedia.

E il tanto desiderato e atteso letto ovale, al centro di tutti questi equivoci, campeggia sulla scena e solo alla fine (forse), vivrà il maggior momento di gloria, scevro da qualsiasi malinteso…

Roberto Mazzone

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