Home Cronaca di Torino La diga infinita costata 2 milioni di euro

La diga infinita costata 2 milioni di euro

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Una cosa è certa: la nuova diga Michelotti, tanto voluta dal precedente assessore alla viabilità Maria Grazia Sestero, sta costando alle disastrate e indebitate casse dello Stato molto più di 2 milioni di euro.

Non ci si può sbagliare, perché ai teorici e dichiarati 1,6 milioni vanno aggiunti i costi della gestione, delle consulenze, della manutenzione e delle eventuali riparazioni che si sono dovute fare e si dovranno fare con il tempo a seguito di rifacimenti.

Un’anomalia denunciata tempo fa anche dal capogruppo in Sala Rossa de La Destra, Giuseppe Lonero.

Non si è certo trattato di pessimismo o malaugurio: le riparazioni effettivamente ci sono state, in quanto nel solo 2009, anno in cui la nuova diga è stata inaugurata, il cantiere è dovuto ripartire da capo per ben quattro volte, ritardando sempre di più l’inaugurazione.

Torino la diga infinita costata 2 milioni di euro

Qualcosa è andato storto, evidentemente, perché anche in questi due anni ad ogni piena del Po il dispositivo ha subito ingenti danni che hanno necessitato una riparazione.

L’obiettivo era quello di ristrutturare lo sbarramento, fatto di paratoie metalliche, voluto da Michelotti nel lontano 1813, creando un dispositivo pneumatico gonfiabile lungo 133 metri, appoggiato su una struttura in cemento armato, in grado di innalzarsi fino a 2.13 metri nei momenti di magra del fiume e di sgonfiarsi nei momenti di piena in modo da regolare il flusso dell’acqua verso valle.

I tecnici hanno più volte assicurato quanto fosse “normale” che almeno due volte all’anno tale “tubo di gomma” debba essere riparato, eppure è una teoria che lascia alquanto perplessi, anche perché in fase non sospetta si era sempre parlato di “progetto di facile realizzazione”.

Eppure, al di là della fragilità del dispositivo, ci sono dubbi anche sull’utilità: quando e se la diga tiene, si allagano locali e cantine sulle sponde del fiume, Murazzi in primis.

Morale: diga mal funzionante, e persino inutile perché il fiume esonda ugualmente. E al milione e 600 mila euro iniziale devono essere sommate tutte le spese di “riparazione”. Come la mettiamo?

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