Torino – River Plate, storia di una lunga amicizia
Un gemellaggio che nasce da lontano. Storicamente e geograficamente.
Quella tra Torino e River Plate è un’amicizia tra due società di calcio che prende le mosse dalla tragedia che colpì i colori granata il 4 maggio del 1949. Negli ultimi giorni la storia si è arricchita di un nuovo capitolo, con il recupero di alcune lapidi che i giocatori argentini portarono a Torino in memoria del Grande Torino appena scomparso. Ma andiamo con ordine.
Nel dopo-Superga la squadra di Buenos Aires è stata una delle più attive e vicine al Toro. Nei giorni immediatamente successivi al disastroso schianto ai piedi della basilica, il club argentino si reca a Torino per giocare un’amichevole: gli avversari, una selezione di giocatori del campionato italiano, prendono il nome di “Torino Simbolo” e l’incasso viene devoluto alle famiglie delle vittime della tragedia che aveva colpito da poco la squadra. Nell’occasione i giocatori argentini avevano portato con loro sei lapidi commemorative per ricordare gli “Imbattibili”: di queste lapidi si erano perse le tracce da tempo ormai immemore. Ma grazie alla tenacia di quei tifosi che hanno particolarmente a cuore le sorti del Filadelfia e di tutto quello che gli ruota attorno, quattro lapidi sono finalmente tornate alla luce. I cimeli erano rimasti sotto la custodia dell’ex sindaco di Torino Novelli e giacevano abbandonate in un cortile, in grave stato di abbandono, coperte da vecchi sacchi di immondizia, in mezzo alla sporcizia.
Adesso sono in un posto a loro più consono: Villa Ceretta a Grugliasco, sede del museo del Grande Torino e della Leggenda granata. Si rinnova così il gemellaggio, proprio nell’anno in cui i destini di River e Toro sono ancora più vicini. Dopo 110 anni di storia, infatti, i “Millonarios” assaggiano per la prima volta l’onta delle serie B argentina. Un sapore a cui i tifosi granata sono loro malgrado troppo abituati. Chissà che il ritrovamento dei cimeli appartenenti a quel glorioso passato non aiutino a rinverdire i fasti delle due ultracentenarie società.
E.O.

Andrea
4 maggio 2012 at 14:41Novelli, Novelli................è meglio tacere, perchè si possono scrivere solo brutte parole.
Simona
12 aprile 2013 at 11:28ci sono alcune inesattezze........il River portò 1 LAPIDE e il Museo si trova a Villa CLARETTA ASSANDRI e non a villa ceretta....