San Salvario: la nostra Gerusalemme
Quattro religioni nel raggio di 500 metri. Molte chiese, una sinagoga, un tempio valdese-protestante e tre moschee convivono gomito a gomito senza tensioni nel quartiere di San Salvario, una Gerusalemme in miniatura dove sono rappresentate le confessioni religiose maggioritarie e dove cristiani,musulmani ed ebrei vivono a stretto contatto.
Per i cristiani – confessione logicamente più numerosa nel quartiere – il punto di riferimento è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo in largo Saluzzo, un tempo epicentro della San Salvario pericolosa oggi placida piazzetta à la page che strizza l’occhio a Parigi. Altri luoghi simbolo del cristianesimo sono le parrocchie del Sacro Cuore di Maria e la chiesa di San Giovanni Evangelista, prima parrocchia fondata da don Bosco e luogo di culto per la comunità filippina.
Anima della parrocchia quel don Gallo che per tutti nel borgo è un’istituzione. Risalendo via Saluzzo verso il centro, a meno di 50 metri dalla piazzetta, c’è un cortile all’interno del quale trova posto la moschea più frequentata del quartiere. Cristiani e musulmani si rispettano senza inutili invasioni di campo. Altre moschee o sale di preghiera si trovano in via Berthollet, via Baretti e via Nizza.
Proseguendo oltre si arriva in piazzetta primo Levi dove troneggia un imponente edificio in stile moresco. E’ la sinagoga – o tempio israelitico – edificato nel 1884 dopo che la comunità ebraica aveva deciso, per costi e dimensioni, di rinunciare alla Mole Antonelliana come sede del culto. Annessa alla sinagoga ci sono la scuola ebraica, una casa di riposo per anziani e gli uffici della comunità ebraica. A scopo puramente precauzionale davanti alla sinagoga c’è un presidio fisso, fino a qualche anno fa di competenza di carabinieri e polizia ora affidato agli alpini della Taurinense. Nonostante le zelanti preoccupazioni non si sono mai verificati incidenti.
In corso Vittorio Emanuele II, infine, a pochi passi dalla Sinagoga sorge il tempio evangelico valdese costruito nel 1853. All’interno oltre al culto valdese trova posto anche la chiesa anglicana con funzioni celebrate in lingua inglese. Non mancano poi gli evangelisti dell’Esercito della Salvezza che hanno la loro sede in via Principe Tommaso.
Marco Gallo

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