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Gianna Baltaro, la nostra Agatha Christie

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Torino Gianna Baltaro, la nostra Agatha Christie
Torino Gianna Baltaro, la nostra Agatha Christie

Mettiamolo subito in chiaro: Gianna Baltaro è stata a pieno titolo l’Agatha Christie della città della Mole. Chi afferma il contrario probabilmente non ha mai letto le avventure del commissario Martini.

I romanzi della serie – che sono ben 18 – ruotano attorno al carismatico ed anticonformista Andrea Martini, ex commissario della Squadra Mobile di Torino, che dona il suo sapiente aiuto alle forze di polizia in casi che richiedano notevoli doti intellettuali ed investigative.

Il carisma che l’autrice ha saputo donare al personaggio è forse uno dei maggiori punti di forza della serie.
Martini non è mai alla ricerca della fama o della vendetta come molti suoi “colleghi” investigatori. Le sue azioni sono difatti dettate dal desiderio di giustizia, cosa che lo spinge addirittura a lasciare frequentemente la pace della sue campagne albesi che tanto ama.

La Torino che fa da sfondo alle indagini è la vera controparte del commissario. La città sapientemente descritta è quella degli anni ’30, fatta di cambiamenti, realtà opposte ed incredibile fermento.

Da notare come Gianna Baltaro nello scrivere si basi su attente ricerche storiche.

Non vi è mai volta che nella narrazione vengano sbagliati i nomi delle zone di Torino dell’epoca a favore di quelli attuali.
Lo scenario delle varie indagini si sposta ad esempio dal corso Siccardi dell’epoca, attuale tratta di corso Galileo Ferraris, al canale Michelotti, che oggi è un parco, passando per l’ormai dimenticato imbarco dell’idrovolante, che percorreva la tratta Torino-Trieste.

Torino  Gianna Baltaro, la nostra Agatha Christie

Il lettore pertanto può prendere i romanzi di Gianna Baltaro quasi come dei veri libri di storia locale, per di più alleggeriti dalla trama del giallo. La scrittura dell’autrice che ci ha lasciati nel 2008, è asciutta e diretta, nel più sobrio ed elegante stile torinese.

La pulizia nella prosa aiuta da un lato a comprendere meglio le varie fasi delle indagini e dall’altro, a far calare il lettore ancora di più nel gusto e nei modi della Torino dell’epoca.

I romanzi del commissario Martini non a caso hanno saputo sdoganarsi dalla realtà piemontese, creando in due decadi appassionati in tutta Italia. Oltre ai già citati diciotto volumi dell’autrice, nel 2010 è stato pubblicato anche un diciannovesimo libro della serie da un incipit di Gianna Baltaro, ad opera però degli autori Bartolone & Messi e sono state realizzate anche due trasposizioni a fumetti, disegnate e sceneggiate da Marco D’Aponte.

Queste due uscite editoriali non possono che sottolineare quanto il commissario Martini sia riuscito a radicarsi nell’immaginario collettivo, dimostrando quasi una vita propria oltre quella dell’autore, come nella migliore tradizione dei grandi gialli.

– Per EDIZIONI ANGOLO MANZONI di Gianna Baltaro, nella collana A GRANDI CARATTERI, sono editi: Nelle Nebbie del Gambero d’Oro, Pensione Tersicore; Poker di donne, Una certa sera d’inverno, Il mistero di Linda.
Nella collana Narrativa: Ritorno dal passato*, Mentre scendeva il buio, Segreti di famiglia*, Uno strano cliente, Pensione Tersicore, I problemi della signora Pich, Nelle nebbie del Gambero d’Oro, Una donna chiamata Bonbon, Ore 10 Porta Nuova, Quel maledetto giorno di Carnevale, L’uomo dal soprabito grigio, L’altra riva del lago, Il mistero di Linda, Due gocce di sangue blu*, Delitti di prima classe*. (*Attualmente in ristampa)
Nella collana GRAPHIC NOVEL: Una certa sera d’inverno, Pensione Tersicore, con la sceneggaitura e i disegni di Marco D’Aponte (in CORPO 16).
Sempre per EDIZIONI ANGOLO MANZONI di Enzo Bartolone e Daniela Messi da un incipit di Gianna Baltaro, nella collana A GRANDI CARATTERI è edito: Un Marito per Jolanda

Michele Albera

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