Home Spor-to Il Real Torino Hockey vince il campionato di serie D

Il Real Torino Hockey vince il campionato di serie D

8
SHARE

15.04.2012. L’ora è giunta: il Real Torino si gioca tutto contro il Chiavenna. In palio lo scudetto della Serie D, l’affetto del pubblico, l’onore, e l’imbattibilità che dura ormai da 15 partite.

Real a pieno organico con quattro linee complete, Chiavenna a tre blocchi, ma lo spettacolo vero inizia già sugli spalti. Grazie all’inconsueto (per la Serie D) battage pubblicitario realizzato su Facebook, siti dedicati e persino cartelloni pubblicitari extra large (ecco le prove http://www.realtorino.net/newsDettaglio.php?idNews=501), al momento dell’entrata in pista delle due squadre la bolgia è già totale: gli ospiti sono accompagnati da circa duecento ultras in gran spolvero che inciteranno senza soluzione di continuità i propri beniamini per tutti i 60 minuti e anche oltre, mentre la tribuna Sud del Pala Tazzoli è riempita da oltre 400 tifosi piemontesi che, capeggiati da un manipolo terribile di Real Girls, con striscioni e palloncini, reggono ampiamente il confronto con i più quotati dirimpettai.

Pronti via ed è subito clima da finale. Le cariche non si lesinano, i passaggi sono forti sulle stecche e i tiri sono scoccati per fare male. L’inizio del match vede i padroni di casa provare ad aggirare la difesa chiavennasca con azioni manovrate che portano il disco a viaggiare veloce da una parte all’altra del campo, ma gli avversari non sono per nulla intimoriti e, anzi, provano spesso l’affondo con sortite fulminee. I due estremi difensori sono spesso chiamati in causa, ma si va avanti a reti inviolate fino a metà del periodo quando una veloce combinazione Rossi-D’Emiliano smarca splendidamente Famà Marcello, sbucato alle spalle dei difensori avversari; il numero 4 controlla il disco a testa alta e lo infila imparabilmente sotto la traversa. Esulta il pubblico, ma il Chiavenna durante il corso della regular season si è dimostrata l’unica formazione in grado di mettere in seria difficoltà i rossoblù e, come ha avvertito negli spogliatoi coach Chironna, i lombardi “non regaleranno nulla”. Passano poco più di tre minuti, infatti, e i biancoazzurri valtellinesi si riorganizzano e impattano il risultato grazie all’invenzione dello sniper Fabio Succetti che, servito in profondità da Pedretti e Sanicola, fa tutto da solo e sorprende Parella con un tiro velenoso tra testa e palo. Il Real sbanda e sul seguente penalty killing rischia di capitolare nuovamente. Fuori Cohen per gomito alto, Sciaini & Co. fanno girare bene il disco in zona d’attacco, ma un buon Parella e un’attenta difesa evitano il peggio. Il Chiavenna, però, sembra averne di più in questa fase di gioco e al minuto 16’e28’’, in situazione di powerplay, passa a condurre. L’azione nasce ancora da un bel passaggio di Sanicola che pesca Rigamonti in zona neutra, rapido cambio di gioco per il capitano Cristian Sciaini che si presenta tutto solo davanti al portiere e lo batte sopra la pinza.

La paura di veder sfumare un sogno coltivato fin da settembre è immensa, ma il Chiavenna non affonda il colpo ed i torinesi rivedono la luce dopo nemmeno 90 secondi. Moro solca la fascia con una delle sue brucianti accelerazioni, inventa per Quattrone che lascia il disco all’accorrente numero 21, Nicolò Ceretto; one- timer e Morelli è battuto per la seconda volta.

La prima sirena spegne le prime scintille di un match in piena ascesa nervosa e le cinque penalità del secondo drittel (due per il Real e tre per gli ospiti) ne sono l’esempio lampante. Secondi 20’, dunque, giocati con più circospezione tattica e con entrambe le formazioni che palesano gran timore di commettere errori fatali, ma il periodo non è per questo avaro di emozioni. La capolista torinese continua ad impostare la sua manovra ampia ed ariosa e Morelli è superlativo a sventare prima di pinza e poi di gambale due conclusioni ravvicinate di Brescia e Rottensteiner, mentre Parella viene prima graziato dalla mira imprecisa di un avanti biancoazzurro lasciato colpevolmente solo nel cuore dello slot e poi si supera deviando di scudo una conclusione a botta sicura di Tenca da pochi passi.
A cavallo del 35esimo minuto i sabaudi hanno a disposizione due situazioni di superiorità numerica per le ravvicinate gite premio in panca puniti di Nava (colpo di bastone) e Succetti (entrata dura ai danni di Tarricone). Famà e Moro giostrano bene il puck sulla blu, ma la conclusione di quest’ultimo trova ancora pronto Morelli e Stefanati non arriva per un soffio sul rimbalzo.
I piemontesi sono comunque poco cinici davanti porta e la mira difetta nelle poche occasioni concesse dall’arcigna difesa ospite, mantenendo lo score in perfetta parità al secondo intervallo.
Ultimi venti minuti della stagione 2011/’12 che si annunciano devastanti per le coronarie dei numerosi appassionati accorsi allo stadio del ghiaccio ed entrambe le squadre non voglio cedere di fronte all’avversario per nessun motivo, ognuno vuole dimostrare di essere il migliore. Succetti e Rigamonti provano il colpaccio dalla media distanza, ma Parella è attento e blocca di pettorina, mentre dall’altro capo della pista il Real aumenta la pressione sui portatori di disco avversari e va vicinissimo al gol prima con Bortolotto, che non aggancia davanti porta, e poi con Rossi, neutralizzato dall’estremo lombardo.
Capitan Brescia suona la carica per i sabaudi che provano a calare l’asso in situazione di 5 contro 3, ma il powerplay piemontese oggi non sembra oliato al meglio e la ghiotta occasione sfuma sul tiro alto di Cohen.
Entrambi gli allenatori ricorrono ai time-out per far rifiatare i propri giocatori stremati dai chilometri percorsi, dalle botte prese e dall’adrenalina a mille, ma nemmeno le loro indicazioni non modificano l’andamento del match.
Quando ormai lo spettro dei rigori si sta insinuando nella mente di pubblico e atleti, ecco l’imponderabile. Quattrone, classe ’94, dà fondo alle ultime energie rimastegli in corpo e ringhia su un disco ormai dato per perso, costringendo all’errore un difensore chiavennasco, che gli consegna il più inaspettato degli assist. Il numero 99 si trova quindi a tu per tu con Morelli, lo punta, lo scarta abilmente e insacca sopra la pinza, quando il cronometro segna 58’20’’. La gioia esplode sugli spalti colorati di rosso e blu, mentre il gelo attanaglia i cuori e le gole degli ultras in tribuna Nord.
“Calma, calma” predicano i più esperti tra le fila del Real, ben consci di quanto l’hockey sia imprevedibile e la beffa sempre nascosta dietro l’angolo, lezioni impartite da cocenti delusioni arrivate negli anni sul filo di lana.
E dunque gli ultimi 100 secondi vengono vissuti nel silenzio surreale delle due tifoserie, nell’angoscia spasmodica delle due panchine e nella tensione nervosa che condiziona le mani e le gambe dei giocatori in pista. Né Parella, né Morelli toccheranno più il disco fino al termine della gara, con il gioco ibernato a centrocampo e gli schemi totalmente saltati. La tribuna dei supporter di casa riprende voce a poco più di dieci secondi dalla fine, accompagnando l’ultimo assalto di Sciaini che si spegne nell’angolo ed il suono liberatorio della sirena che scatena la festa dei rossoblu (gli ultimi istanti del match http://www.youtube.com/watch?v=AjtCYC-wpZI&feature=share).

Grande onore al Chiavenna, squadra caratterizzata da tecnica, cuore e volontà incrollabile, degna antagonista di un Real Torino che infrange tutti i record di imbattibilità (14/14 in regular season e 2/2 ai playoff), si dimostra capace di stringere i denti nei momenti più duri della partita e, grazie alla forza di uno straordinario gruppo di ragazzi, conquista un titolo meritato ed insindacabile!

Vogliamo ringraziare innanzitutto i tifosi (e le tifose!!) che ci hanno fatto sentire il loro appoggio e la loro passione durante tutta la stagione; i dirigenti e lo staff tecnico che ci hanno supportato (e sopportato) in questi lunghi mesi; i siti che hanno seguito la nostra squadra e anche tutte le altre, creando i presupposti per cui si formasse questo clima da “serie maggiori”, grazie per aver creduto nelle potenzialità di questa Serie D!
Ed infine, last, but not least, vogliamo fare un applauso a noi stessi.
Forse non sarà politicamente corretto, ma, nella massima umiltà e rispetto di tutti, crediamo proprio che quella coppa che vedete in foto sia principalmente frutto del sudore versato in ogni singola partita, allenamento od esercizio da ciascuno di noi…
Grazie a tutti e ora … viviamo il sogno! Campioni!

I PROTAGONISTI DI QUESTA STUPENDA CAVALCATA VERSO IL TITOLO:

Portieri:
Parella Marco #31
Di Girolamo Angelo #39

Difensori:
Famà Marcello #4
D’Emiliano Andrea #16
Moro Manuel #11
Tarricone Galileo #18
De Nardis Umberto #12
Prato Federico #45

Attaccanti:
Brescia Matteo #10
Cohen Hugo #71
Stefanati Gianluca #5
Ceretto Nicolò #21
Rossi Ludovico #81
Quattrone Matteo #68
Bortolotto Giovanni #7
Musso Fabrizio #91
Rottensteiner Florian #84
Famà Mauro #19
Cergna Francesco #33
Griotto Simone #51
Polastro Gabriele #44
De Bona Davide #3
Svaicari Stefano #22
articolo a cura di Marco Parella

Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here