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Warage: il nuovo Social Card Game nato a Torino

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Nel giorno di partenza del Torino Comics andiamo a conoscere Luca Grasso e Pietro Puglisi, due ragazzi di Torino che hanno creato un gioco di carte innovativo, che unisce le caratteristiche del gioco tradizionale con i nuovi social network e la tecnologia al motto di
“Eroi, incantesimi e strategia. Sei pronto a combattere?”.

Che cos’è questo gioco? Perché Warage è un gioco social?

Warage è un gioco di carte non collezionabili che combina le ambientazioni e lo spirito dei giochi di ruolo con le meccaniche del deck building, ovvero con la possibilità per ogni giocatore di costruire il proprio mazzo di carte personalizzato.

Social networking e app ad hoc

Il gioco viene presentato come un social card game, ovvero un gioco di carte di gruppo, in cui si può giocare in “gilde” o in modalità “tutti-contro-tutti” e che permette di interagire con altri giocatori attraverso i più famosi social network utilizzando applicazioni o altri strumenti di connessione, perfettamente integrati con il gioco cartaceo.

Warage: il nuovo Social Card Game nato a Torino

Un esempio in tal senso è l’app chiamata Warage tool kit che si presenta graficamente come la carta del personaggio e permette di aggiornare più facilmente i punti, sia del giocatore che dello sfidante durante le partite ed anche di comunicare su facebook che si sta iniziando una partita.

Anche la comunicazione con i giocatori segue queste linee guida e sin dalla nascita vede uno scambio di feedback attraverso il forum ed in seguito un contatto diretto tramite facebook e twitter.

Il forum in questo senso è diventato il punto di riferimento a livello nazionale per i vari giocatori.

Ma andiamo per ordine: sviluppo, fase test e coinvolgimento dello staff

Il gioco nasce nel 2010 dal desiderio dei due ragazzi di mantenere i contatti dopo le superiori, con il nome provvisorio di Duel e partendo timidamente dal negozio di Marco Ellena dove i due ragazzi andavano da bambini a comprare giochi di carte e da tavola e venendo motivati dal riscontro positivo nasce l’idea di creare un gioco nuovo, facendolo poi provare ai giocatori con serate di play test.

Sin dalla creazione vi è il coinvolgimento diretto dello staff. I tre art director Massimiliano Feroldi, Alberto Bonis e Stefano Patané sposano il progetto, accettando di collaborare in cambio di royalties sui profitti futuri.

Anche i disegnatori e collaboratori vengono reclutati con la stessa formula, dando vita ad un progetto trasformatosi in una collaborazione fitta nonché in molti casi in una vera e propria amicizia.

 

Luca C.

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