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L’anima jazz di Torino

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Torino riscopre la sua antica anima jazz. E lo fa attraverso la nascita del primo festival jazz della città. Dal 27 aprile al 1 maggio 2012 sono previsti oltre 60 appuntamenti gratuiti in piazza Castello, piazzale Valdo Fusi e nei locali sul Po. «Torino è sempre stata una città dalla vocazione musicale», ha detto il sindaco Piero Fassino, «e la nostra tradizione jazzistica risale al 1935, quando Louis Armstrong scelse proprio questa città per esibirsi nell’unica data italiana della sua tournée europea».

Il festival, diretto da Dario Salvatori e organizzato dalla Città, con l’importante sostegno dei main sponsor Iren e Intesa San Paolo (media partner radio 3 Rai), per cinque giorni trasformerà Torino in una vera e propria cittadella del jazz, racchiusa in un’ideale contrabbasso, ridefinendo addirittura la toponomastica delle aree interessate, che saranno dedicate a importanti artisti del jazz: Louis Armstrong (piazza Catello), Duke Ellington (piazza Vittorio Veneto), Benny Goodman (piazzale Valdo Fusi), Miles Davis (via Po), John Coltrane (via Bogino), Charlie Parker (via Verdi/via Montebello), Charles Mingus (lungo Po).

La rassegna si aprirà venerdì 27 aprile con un concerto dei Buena Vista Italian Jazz e porterà nella nostra città artisti di chiara fama internazionale, come il pianista statunitense Ahmad Jamal, l’icona Dionne Warwick – che si esibirà con la Torino Jazz Orchestra la sera di sabato 28 aprile in piazza Castello – la compositrice americana Carla Bley. Martedì 1° maggio la conclusione, con una grande festa jazz in piazza Castello, a partire dalle ore 17, alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Lino Patrono, Chiara Civello con Fabrizio Bosso, Peppe Servillo nel recital Memorie di Adriano e Stefano Bollani Danish Trio.

Spazio anche per una sezione Fringe del festival, che si svilupperà sulle sponde del Po, dal Parco del Valentino ai Murazzi, con un’intensa programmazione fatta di contaminazione musicale, eventi e concerti dal vivo, organizzati in dieci location diverse (locali, club, circoli di canottaggio, chiatte galleggianti), coinvolgendo artisti di teatro cittadini come Valter Malosti e Michele Di Mauro. E ancora scrittori, addirittura chef, protagonisti di originali aperitivi a tema in piazza Vittorio. Il festival si arricchisce, inoltre, della collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, attraverso una retrospettiva di film che rievocano le grandi leggende del jazz.. La manifestazione sarà a ingresso gratuito, su offerta libera, poiché, come ha spiegato l’assessore alla Cultura della Città di Torino, Maurizio Braccialarghe, «il budget di 890mila euro è stato coperto per il 65% da sponsor privati, consentendo così un impiego di risorse economiche minimo da parte dell’Amministrazione comunale».

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