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Il ritorno del colletto…

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Torino città dei record… ebbene sì anche la nostra città può vantarsi di diversi primati non solo nazionali ma alcuni anche in tutto il mondo….per esempio chi l’avrebbe mai detto che Porta Palazzo è il mercato all’aperto più grande d’Europa? Con i suoi quasi mille banchi mobili si stima che nella giornata di sabato tra le bancarelle si aggirino sulle centomila persone!! Ma passiamo a quelli più celebri: molti difendono Piazza Vittorio come la piazza più grande d’Europa ….subito una piccola precisazione…con i suoi 365x120mt è la piazza porticata più grande d’Europa …. C’è da chiedersi allora quale in realtà sia la piazza più grande. Molti sostengono la Piazza della Borsa di Bordeaux, ma c’è chi invece difende Prato della Valle a Padova o la Piazza Rossa di Mosca. Ma la lista non finisce qua, ci sono altre piazze ancora che reclamano questo titolo: Piazza del Commercio a Lisbona, il Rynek Glowny di Cracovia, lo Stortorget di Karlskrona, piazza San Venceslao a Praga, il Museumplein di Amsterdam, piazza dell'Indipendenza a Kiev e altre ancora. Difficile capire quale sia realmente la più grande perchè, come la nostra amata Piazza Vittorio, la maggior parte di questi spazi spesso usa una variabile per il titolo come
Torino città dei record… ebbene sì anche la nostra città può vantarsi di diversi primati non solo nazionali ma alcuni anche in tutto il mondo….per esempio chi l’avrebbe mai detto che Porta Palazzo è il mercato all’aperto più grande d’Europa? Con i suoi quasi mille banchi mobili si stima che nella giornata di sabato tra le bancarelle si aggirino sulle centomila persone!! Ma passiamo a quelli più celebri: molti difendono Piazza Vittorio come la piazza più grande d’Europa ….subito una piccola precisazione…con i suoi 365x120mt è la piazza porticata più grande d’Europa …. C’è da chiedersi allora quale in realtà sia la piazza più grande. Molti sostengono la Piazza della Borsa di Bordeaux, ma c’è chi invece difende Prato della Valle a Padova o la Piazza Rossa di Mosca. Ma la lista non finisce qua, ci sono altre piazze ancora che reclamano questo titolo: Piazza del Commercio a Lisbona, il Rynek Glowny di Cracovia, lo Stortorget di Karlskrona, piazza San Venceslao a Praga, il Museumplein di Amsterdam, piazza dell'Indipendenza a Kiev e altre ancora. Difficile capire quale sia realmente la più grande perchè, come la nostra amata Piazza Vittorio, la maggior parte di questi spazi spesso usa una variabile per il titolo come "la più lunga", "la più larga", "la più grande sul mare", "la più grande dell'Europa continentale"… di una cosa possiamo essere certi in quanto a portici non ci batte nessuno!Con uno sviluppo di oltre 18km dei quali 12 interconnessi non si può definire un vero primato (che spetta a Bologna con oltre 38km solo nel centro storico) ma una caratteristica molto importante della nostra città donando addirittura questo titolo a una delle nostre piazze principali! Non dimentichiamoci poi del monumento simbolo di Torino impresso anche sulle moneta da due centesimi: la Mole Antonelliana. Con la sua altezza di 163,35 metri era considerato nel 1889 l’edificio più alto d’Europa. Ma anche in questo caso dobbiamo puntualizzare un aspetto del nostro primato: a lungo è stato la struttura in muratura più alta del mondo! Non dimentichiamo però che dopo il crollo della guglia durante il temporale del 23 maggio del 1953 venne sostituita da una struttura metallica rivestita in pietra e che sono stati realizzati importanti lavori di consolidamento in calcestruzzo armato che portano così a non considerare più la Mole Antonelliana una struttura esclusivamente in muratura! Altri primati??Torino è stata la prima capitale d’Italia dal 1861 al 1865 e la città italiana in cui fu per prima stabilita l'industria cinematografica, grazie anche alla vicinanza geografica e culturale con la Francia dei fratelli Lumière. Proprio nel capoluogo piemontese, nel marzo 1896, gli inventori del cinematografo esibirono la prima proiezione di un film in Italia. Vanta di essere una delle città europee più verdi se non la maggiore tra esse. Se i viali fossero messi tutti in fila, si avrebbe una linea lunga più di 400km. Ma forse l’unico vero primato di cui possiamo realmente vantarci è il Museo Egizio secondo al mondo solo a quello del Cairo per importanza delle collezioni e primo in Italia. Fondato nel 1824 e progettato da Guarino Guarini conta 30.000 pezzi che vanno dal Paleolitico all’epoca Copta disposti su tre piani di esposizione. Nel 2006 è stato visitato da 554.911 persone, con un aumento del 93,8% rispetto al 2005. Come non chiamare questo un Record!!!!!

Per un attimo chiudete gli occhi e ritornate con la mente a quando eravate piccini, frequentavate le elementari ed eravate costretti ad indossare quell’insulso ed anonimo colletto bianco con le golette fatto di merletti..vi ricordate?
Ebbene, uomini, potreste non essere entusiasti di sapere che quel tanto odiato oggetto sta per tornare sui colli delle vostre amate donzelle,seppur in versione rivisitata.

Il colletto in realtà fece la sua comparsa nei lontani anni ’20,ed era molto in voga tra le adolescenti di quel periodo.
Spesso inamidato e tondo, prese il nome dal libro per ragazzi del 1911 intitolato Peter Pan, scritto da James Barrie, trasposizione in realtà della pièce teatrale del 1902: narrava la storia del ragazzo che si rifiutava di crescere e che, grazie al dono di saper volare, portò tre bambini comuni fino all'”Isola che non c’è”(successivamente venne creata una versione animata partorita dal genio di Walt Disney nel 1953).

Il colletto tornò nuovamente in auge negli anni ’60 sui vestitini stile Lolita,dopo l’uscita dell’omonimo film scandalo diretto dal regista Stanley Kubrick, tratto dal romanzo di Nabokov.
Ebbene, quest’anno il colletto ha fatto il suo ritorno sulla scena sia integrato con abitini piuttosto casti costituendo capo unico, che come oggetto a sè.Il capo in questione è, difatti, staccabile e disponibile in varie fogge: i grandi marchi come Calvin Klein e DKNY ne hanno proposto la versione classica di tessuto bianco, Miu Miu e Prada hanno aggiunto un tocco in più nella versione arancionata ,Louis Vuitton oltre alla versione tradizionale ha presentato quella in metallo oro, mentre i brandi low cost Zara e H&M l’hanno lanciato in versione paillettes e perline.
Il consiglio comunque, qualunque sia la fantasia ed il materiale, è quello di abbinarlo ad una camicia semplice o ad una t-shirt…per uno stile da collegiale ma non troppo.

Per le più coraggiose ed originali poi, c’è la possibilità di utilizzarlo come bijoux al posto della collana, come proposto, ad esempio, dal colosso inglese Topshop..per non passare inosservate!

Manuela Catanèa

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