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Il Real Torino Hockey accede alla finale play-off

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Real Torino hockey finale Playoff 2012
Real Torino hockey finale Playoff 2012

Real Torino – Pinerolo 5-1 (0-0)(2-1)(3-0)

Segnatevi questa data: 15 aprile 2012.
Finale playoff del Campionato di Serie D … il Real ci sarà!
Torniamo però a domenica scorsa, ore 19,30. Un Pala Tazzoli gremito da oltre duecento spettatori (equamente suddivisi per fede e colori) accoglie le due contendenti per la finalissima: i bianco blu pinerolesi (i cui rumorosissimi e giovanissimi tifosi si sistemano in tribuna nord) ed i beniamini di casa del Real Torino, incoraggiati dalla sud.
Il Pinerolo del Presidentissimo Guido De Petris ritrova i playoff dopo alcune annate travagliate e questo risultato è senza dubbio frutto di un progetto lungimirante fatto di ricambio generazionale, innesti di qualità e tanta esperienza portata dal suo coach Dino Grossi. La mano sapiente dell’ex A1 si è vista eccome durante questa stagione e, dopo un iniziale periodo di adattamento ai nuovi schemi, i suoi ragazzi hanno avuto una progressione costante e concreta che li ha portati a scalare posizioni su posizioni, superare prima i milanesi dell’Ambrosiana e poi i Falchi di Lecco, consolidando il quarto posto in regular season senza neanche troppi affanni.
Il Real si presenta sul ghiaccio amico con i favori del pronostico, ma coach Chironna sa bene che, come recitava una fortunata serie pubblicitaria americana di qualche anno fa, “Cup changes everything”. Nei playoff tutti i valori si azzerano, a maggior ragione con questo tipo di formula che prevede gare secche e senza possibilità di errori; per questo motivo, la truppa rossoblu ha lavorato duro nell’ultima settimana ed ha già dimenticato le due vittorie su due con il Pinerolo durante la stagione regolare.
Già dal riscaldamento si intuisce che la posta in palio è alta. Sguardi nervosi, pochi convenevoli con chi si conosce magari da anni nelle fila avversarie e testa in partita dal primo minuto.
La tensione condiziona inevitabilmente l’avvio di gara, con gli ospiti che si fanno subito insistenti dalle parti di Parella che sbroglia senza affanni, mentre i suoi compagni non riescono ancora a velocizzare l’azione e ad essere pericolosi. La prima penalità è del Real, con D’Emiliano pizzicato dalla coppia arbitrale Scanacapra-Lega con il gomito troppo alto, ma il powerplay che ne segue è ben gestito dalla scatola torinese che si impossessa presto del disco e ne mantiene il controllo per quasi tutti i 120 secondi.
Anche Pratesi inizia a guadagnarsi la pagnotta con un paio di interventi, prima di pinza su Rossi e poi sgambalando in angolo una rasoiata di Stefanati. È ora il turno del Pinerolo di giocare in inferiorità numerica a causa delle infrazioni prima di Gatti (10’44’’ per carica con bastone) e poi di Bianco (18’09’’, ritardo del gioco), ma il Real, pur gestendo bene il puck in zona d’attacco, non riesce ad allargare a sufficienza le maglie difensive avversarie e Pratesi rimane imbattuto. I bianco blu ci provano principalmente con veloci cambi di gioco a favore del loro uomo migliore, Dino Grossi, ma i tiri dalla distanza di quest’ultimo e di Gonin impensieriscono Parella assai meno di una conclusione in mischia di Bertaina che va vicinissima al bersaglio grosso.
Nei concitati ed ultimi secondi del primo tempo il Real andrebbe anche in vantaggio a seguito di una mischia furibonda davanti a Pratesi, che si vede scavalcare dal disco, ma, dopo una rapida consultazione, gli arbitri annullano perché il tiro viene scoccato oltre la sirena. E forse è la decisione corretta.

0 a 0 e secondo periodo che promette scintille. Il Real prova ad aumentare un po’ il ritmo e la strategia sembra pagare perché gli ospiti vengono salvati solo da un sontuoso Pratesi in almeno tre occasioni nitide. Il Pinerolo si scompone, inizia ad usare le maniere forti ed al 25esimo l’eccesso di agonismo lo porta a guadagnarsi una doppia inferiorità. Buson e Bianco si accomodano in panca puniti (rispettivamente per carica scorretta e gomitata) ed i torinesi hanno così a disposizione una ghiotta opportunità per passare a condurre; il disco gira bene tra Famà e Moro, ma è ancora il portiere ospite ad abbassare la saracinesca. Dall’altro lato della pista, nemmeno Parella rimane inattivo a lungo e deve anzi fronteggiare le incursioni di Frache e Babolin, sgusciati alle rispettive marcature. Il match si fa più duro e meno tecnico e le tante penalità vanno a discapito del gioco, spesso interrotto per soccorrere qualche contuso (vedi Cohen e Brescia da un lato e Costabel dall’altro).
“Cup changes everything” dicevamo e dunque, quando meno te lo aspetti, ecco che Grossi porta in vantaggio i suoi. Proprio lui, l’uomo più atteso, sfrutta uno svarione difensivo di Bortolotto, recupera il disco dietro porta e, aggirando la gabbia, di rovescio coglie Parella in contro tempo sul primo palo. Tribuna ospite in delirio e gelo nelle vene della capolista.
Ma questa squadra dimostra di avere un cuore pulsante ed una tenacia rara ed in meno di quattro minuti ribalta la partita. Il liberatorio pareggio per i ragazzi di Chironna arriva al 36esimo con una splendida combinazione della seconda linea che vede Moro servire Ceretto, conclusione al volo che Pratesi non trattiene e tap-in vincente del giovane Quattrone, al rientro su ghiaccio dopo un brutto infortunio alla mano. Rapido pit-stop in panchina per recuperare le energie ed al rientro su ghiaccio è ancora questo terzetto a regalare il vantaggio ai padroni di casa: Moro per Ceretto in uscita dalla zona, passaggio millimetrico per lo scatenato Quattrone lanciato a rete, e, in uno contro zero, il numero 68 infila Pratesi sopra lo scudo.

Terzo drittel ancora di sofferenza per i tifosi rossoblu che prima gridano al gol per un palo clamoroso di Brescia, con il disco che invece si allontana beffardo, e poi rischiano le coronarie sul tiro di Pollazzon, che si infrange sul montante alla destra di Parella.
La voglia di rivalsa del Pinerolo è ancora tanta e dove non arrivano più le gambe, si usano altri mezzi, non sempre corretti e a farne le spese è Moro, colpito da una gomitata di Bianco. Penalty killing che si rivela però fatale per la formazione in trasferta che subisce l’ottima circolazione di disco degli avversari, in paziente attesa del momento buono per colpire, che arriva proprio allo scadere della penalità con Brescia che insacca su assist di Famà dalle retrovie.
Grossi ci prova ancora con uno slap potente, ma Parella devia di biscotto e le speranze ospiti si esauriscono col passare dei minuti e con la stanchezza che si fa sentire nelle gambe e nei polmoni. Il Real sfrutta il momento propizio e fa sua definitivamente la partita con la rete di Ceretto, finalizzatore d’eccezione di un veloce scambio Moro-Quattrone. Pratesi (MVP della serata) si esibisce ancora nel suo numero migliore, la pinzata, prima su Cohen e poi su Stefanati, ma prima della sirena c’è ancora spazio per la marcatura di Bortolotto, che raccoglie un passaggio di Musso e lo deposita alle spalle del goalie n°2 con un pregevole tocco sotto.
In contemporanea a Torre Pellice è stata decretata la seconda finalista che, in data 15 aprile, contenderà lo scudetto al Real. Si tratta del Chiavenna di Succetti & co., che con un secco 7 a 2 ha regolato una Valpe forse a corto di stimoli e benzina.
I ragazzi terribili del Tazzoli proveranno a raggiungere il gradino più alto del podio, lo stesso che la scorsa stagione sfuggì loro per un soffio in quel di Aosta.
Il sogno continua, restate con noi e ricordate la parola d’ordine: FEAR THE REAL TORINO PLAYOFF BEARD!!

a cura di Marco Parella

Formazione Real Torino

Parella Marco #31
Di Girolamo Angelo #39
Famà Marcello #4
D’Emiliano Andrea #16
Moro Manuel #11
De Nardis Umberto #12
Tarricone Galileo #18
Famà Mauro #19
Stefanati Gianluca #5
Brescia Matteo #10
Bortolotto Giovanni #7
Griotto Simone #51
Polastro Gabriele #44
Prato Federico #45
Cohen Hugo #71
Rossi Ludovico #81
Cergna Francesco #84
Ceretto Nicolò #21
De Bona Davide #3
Quattrone Mattero #68
Musso Fabrizio #91

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