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Torino: siamo sempre più “bike friendly”

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La città accoglie la bella stagione con familiari rumori dalle cantine dei palazzi. Il cigolio di catene da oliare, di bulloni da stringere, di pompe che gonfiano le camere d’aria. Dopo i rigori invernali, sbocciano i colori dei parchi, e farsi una pedalata al Valentino diventa un’opzione sempre più consistente nell’elenco di risposte alla domanda “che diamine faccio questo sabato pomeriggio?”.
Le rassegne si moltiplicano, dalle più seriose e competitive a quelle più scanzonate: chi non ricorda la “Ciclonudista”, che approfitta dei climi afosi per scatenare goliarderia, rispetto per l’ambiente ed ormone libero? Molto freak, divertente e scandalosa quanto basta – i Queen per molto meno scrissero Fat bottomed girl, circa 35 anni fa, come Lato B (in tutti, tutti, tutti i sensi: vedere la traduzione del testo per credere) del singolo Bicycle Race.
Ma non divaghiamo: il tutto viene favorito dal grandissimo numero di piste ciclabili presenti nel comune, e dalle tantissime aree pedonali in piano centro: Palazzo Civico gonfia il petto, sciorinando dati con orgoglio. Su tutti spiccano i 175 km di pista ciclabile presenti sul territorio cittadino, che consentono di andare letteralmente in lungo e in largo per il capoluogo piemontese. Dal passante ferroviario al parco della Colletta, da San Mauro a Moncalieri, da via Cernaia a Stupinigi: questi sono solo alcuni dei percorsi che si possono intraprendere una volta montati in sella.
Ma da semplice oggetto per unire l’utile (della forma fisica) al dilettevole (di godersi le belle giornate all’aria aperta), la bicicletta viene sempre più identificata come un mezzo di trasporto a tutti gli effetti, agile e veloce: sperando un giorno di raggiungere i numeri (e più in generale, la civiltà) di città come Amsterdam (dove le scene di migliaia di biciclette davanti alla stazione centrale colpiscono qualunque turista), anche Torino sta provando ad incentivare l’utilizzo dei “destrieri di ferro”. Il bike sharing è oramai un conclamato successo, e l’utilizzo delle due ruote gialle e blu sta diventando una piacevole abitudine, soprattutto tra i più giovani.
Lo stesso Comune, sul suo sito, provvede a fornire una mappa delle piste ciclabili cittadine e un agile vademecum, fornendo qualche dritta per la propria e altrui sicurezza ai ciclisti torinesi in erba. Ché i kamikaze giapponesi guidavano aerei, mica biciclette!

Umberto Mangiardi

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