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“Nella città dei tori “: 5 momenti che hanno segnato la storia di Torino

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momenti storici Torino
momenti storici Torino

C’è una gran folla davanti al vecchio cinema questa sera di primavera, c’è la storia di Torino

La sala proietta “Nella città dei tori”, film ad episodi sulla storia della città di Torino. Gli spettatori si accomodano sulle poltrone rosse, gli occhi si concentrano sullo schermo, il vociare muore.

Il proiettore da 35 mm inizia il suo lavoro e comincia a far scorrere i fotogrammi della pellicola. Lo schermo si accende di immagini.

"Nella città dei tori ": 5 momenti che hanno segnato la storia di Torino

 

EPISODIO 1 – Le scimitarre a Novalesa 

Abbazia di Novalesa, territorio della Marca di Torino, anno 960.E’ una notte illuminata dal fuoco degli incendi.

Tra i portici e le sale dell’abbazia riecheggiano le bestiali grida dei banditi venuti dal deserto, sembrano demoni eccitati dal sangue, dallo stupro e dal saccheggio.

Quei guerrieri assetati di razzia, dai volti scuri e fieri e dalle spade ricurve, sono i saraceni sbarcati in Provenza, covo prediletto per le incursioni corsare nel territorio piemontese, controllato dal marchese Arduino il Glabro, signore della Marca di Torino e vassallo di Ugo Re d’Italia.

 

"Nella città dei tori ": 5 momenti che hanno segnato la storia di Torino

 

EPISODIO 2 – Il lenzuolo funebre
Duomo di Torino, 1578. Il Duca Emanuele Filiberto di Savoia porta la Sacra Sindone, il sudario di Gesù Cristo, a Torino, nuova capitale del ducato dopo Chambery.

Per oltre 1.500 anni, la reliquia ha viaggiato attraverso secoli ed avventure. Il Mandylion o Immagine di Edessa, nei primi secoli d. C. viene custodita dalle prime comunità cristiane clandestine per proteggerla dai persecutori pagani. Dalla città di Edessa, caduta in mano musulmana, i bizantini la portano a Costantinopoli, saccheggiata dai crociati nel 1204.

Il lenzuolo sacro riappare in Francia a Lirey, nelle mani del cavaliere Goffredo di Charny e una sua discendente, la scomunicata Margherita, la vende poi a Ludovico II di Savoia. Il telo sfugge ad un incendio e alle mani del maresciallo di Francia Carlo Brissac che vuole impossessarsene dopo aver espugnato Vercelli. Dal 1578 il telo è nella nostra città, protetto e ostentato ed è fonte di passione, di studio, di accese divisioni tra sostenitori e scettici.

 

"Nella città dei tori ": 5 momenti che hanno segnato la storia di Torino

 

EPISODIO 3 – Calamitas Calamitatum
Lazzareto di Borgo Dora, 1630. Centinaia di moribondi dai corpi martoriati dalla peste attendono la fine delle sofferenze terrene. Il territorio della città conosce anni bui. I confini sono in perenne agitazione per colpa di blitz francesi e gli odi tra cattolici e valdesi si fanno violenti, assumendo forme di guerriglia e assassinii.

Guerre, agricoltura devastata da un meteo infame, sovraffollamento cittadino di mendicanti, condizioni igieniche schifose, infine la carestia: l’habitat ideale per il germe della pestilenza. La morte nera fa la sua prima apparizione in un calzolaio. Le porte della città vengono sprangate e si impedisce l’ingresso agli stranieri.

Ma sono manovre disperate, ormai il male impregna l’aria della città, nelle osterie, nelle piazze, nei palazzi.

In quell’anno orribile, 8.000 persone su 11.000, numero degli abitanti prima dell’ecatombe, vengono ammazzate dal morbo.

E’ il flagello.

 

"Nella città dei tori ": 5 momenti che hanno segnato la storia di Torino

 

EPISODIO 4 – Vive L’Empereur!
Piazza Carlo Emanuele o Carlina, 22 giugno 1800. I tamburi francesi fanno sentire il loro ritmo marziale.

Su un cavallo bianco il Primo Console Napoleone Bonaparte si mostra ai torinesi, ora che sono cittadini della Repubblique e la monarchia sabauda, scappata a Cagliari, è stata spazzata via dalle baionette dei granatieri dell’Armée.

Nella piazza affollata di entusiasti con la coccarda tricolore, di neo-rivoluzionari dell’ultima ora e di opportunisti dalla pelle mutata secondo i tempi e per ingraziarsi i nuovi padroni, le autorità collaborazioniste rimuovono la forca e la gogna, decaduti simboli dell’Ancien Régime.

Ora le teste dei condannati vengono civilmente e democraticamente mozzate con la lama della ghigliottina.

"Nella città dei tori ": 5 momenti che hanno segnato la storia di Torino
“Nella città dei tori “: 5 momenti che hanno segnato la storia di Torino

EPISODIO 5 – Le ultime raffiche
D’innanzi agli stabilimenti Mirafiori, 25 aprile 1945. I panzer tedeschi sparano contro la FIAT dove si sono asserragliati operai in armi. Presto tutto sarà finito.

E’ il crepuscolo di Salò e sono gli ultimi giorni dell’impero uncinato. Gli stivali nazisti nel giro di una settimana faranno retro-march verso settentrione, verso casa, sconfitti.

La fine del regime, come di consueto nella storia, si accompagna a repentini cambi di bandiera, a carri di vincitori particolarmente affollati e a una presunta giustizia popolare che è solo vendetta, spesso isterica. La città però, orgogliosa e capace, è pronta a risorgere di nuovo, con il suo stile laborioso ed elegante e con la testa alta e fiera.

Federico Mosso

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