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Torino ed i grattacieli: quale futuro?

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Eravamo rimasti in attesa di vedere come procedevano i lavori del cantiere di Renzo Piano, ci eravamo chiesti se sarebbe nato o no un nuovo palazzo della regione nel quartiere di Nizza Millefonti e ci eravamo lasciati con l’annuncio di un probabile progetto di un nuovo grattacielo proprio vicino a quello di Intesa San Paolo. Non ci resta, quindi, che porci una semplice domanda: a che punto siamo oggi?

Fino a pochi mesi fa sembrava che il futuro di Torino fosse ormai legato ad una sola parola: il grattacielo, ma oggi l’unica punta che vediamo svettare in cima alle nostre case è la guglia della cara e vecchia MOLE Antonelliana. Che fine hanno fatto i tanto acclamati e spesso dibattuti grattacieli?

Nessuna paura, non mi resta che tranquillizzare gli amanti di questi svettanti elementi verticali: il cantiere per la torre di Intesa San Paolo continua a procedere incessantemente e ben presto (pare addirittura il prossimo anno) vedremo sorgere all’orizzonte una nuova vetta che molti dicono diventerà il nuovo simbolo della città.

I lavori per il grattacielo della Regione Piemonte sono invece cominciati solo il 30 novembre del 2011.

Torino ed i grattacieli: quale futuro?
 

La torre, caratterizzata dalle più innovative tecniche di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale, pare che verrà realizzata in 35 mesi. Il grattacielo, insieme al cantiere del Nuovo Centro Congressi Eur di Roma, sarà tra le due opere in Italia più importanti (e contemporaneamente in costruzione) dello Studio Fuksas .

Inoltre l’opera si inserirà drasticamente nello skyline torinese sovrastando la Mole Antonelliana (167 mt) e il grattacielo di Piano (166mt, uno solo in meno della Mole!) e preannunciandosi come la più alta d’Italia con i suoi 205 metri in altezza per 42 piani fuori terra e 2 interrati. Alcuni numeri interessanti: sarà in grado di ospitare 2.600 dipendenti e oltre 2.000 visitatori!

Ma non c’è due senza tre, pare infatti che presto sorgerà accanto alla torre di Renzo Piano una sorellina proprio a ridosso della nuova stazione ad Alta Velocità di Porta Susa. L’altezza stimata sarà di 160 metri, ospiterà un centro direzionale diventando la continuazione in verticale della stazione sottostante ma anche altre attività commerciali e ricettive (si prevede un albergo all’ultimo piano con 400 camere), tre ascensori panoramici esterni, ristorante ovviamente anche questo panoramico (ormai parola comune insieme all’eco sostenibilità, quando si parla di grattacieli).

Un primo layout preliminare firmato da Arep, D’Ascia e Magnaghi, lo stesso studio che si è aggiudicato la progettazione della nuova stazione, è già pronto.

Le Ferrovie metteranno in vendita i diritti edificatori ottenuti dal Comune in cambio della costruzione della nuova stazione.

l progetto sembra per ora assomigliare alla vicina torre Intesa ma è ancora un’idea non ancora sviluppata e tutta da studiare. Unica domanda che ci si pone ancora:chi sarà il fortunato ad aggiudicarsi i diritti edificatori?

Umberta Pansoya di Borio

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