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Cosa succede in Barriera di Milano?

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Una domanda tanto semplice quanto, in realtà, per nulla scontata.

Barriera di Milano è forse il quartiere più contradditorio di Torino. Cesare Pavese definiva il mercato di Porta Palazzo la “quintessenza del dialetto torinese”, mentre oggi la zona del Balon è divenuta pericolosa e priva di interesse.

Almeno, questo è ciò che pensano in molti, soprattutto quelli che non conoscono realmente Barriera di Milano.

Un angolo di città che certamente ha cambiato volto nel corso degli anni e l’immigrazione ha pesantemente contribuito a tutto ciò, nel bene e nel male. E sotto molti di punti di vista, è senza dubbio una zona che va riqualificata.

Con questo obiettivo nasce “Cosa succede in Barriera?”. E’ il nome dell’iniziativa ideata dal Comitato Urban Barriera al fine di promuovere e sostenete progetti che abbiano come finalità quella di favorire la cultura e l’integrazione sociale in una zona difficile e complessa come il quartiere Barriera di Milano.

Quella Barriera, nonostante tutto, troppe volte bistrattata e considerata luogo da evitare, realtà cittadina senza sbocchi e risorse.

Ma la realtà dice qualcos’altro: è necessario andare oltre con lo sguardo e fissarsi su quegli angoli di quartiere dove nascono e si formano artisti, progetti sociali e piani di riqualificazione, per offrire soprattutto ai più giovani un luogo che garantisca un futuro.

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Cosa succede in Barriera di Milano?

Non sono molti i programmi come quello promosso da Urban Barriera: un bando che finanzierà un certo numero di attività, per un totale di 120 mila euro, che dovranno andare formare un calendario di eventi i quali si volgeranno all’interno del quartiere e più precisamente nel territorio di competenza del comitato: un perimetro delimitato da corso Venezia ad ovest, via Sempione a nord, via Bologna ad est e corso Novara e corso Vigevano a sud. Le proposte dovranno dunque parlare di progetti che ricadano geograficamente in quest’area.

Possono partecipare al bando tutte le associazioni cittadine e il valore del singolo piano non deve superare i 12 mila euro. Il concorso scade il 15 marzo.

Ciò che si vuole realizzare è una rete di contatto, attraverso eventi culturali e sociali, fra i cittadini per poter offrire nuove opportunità di impiego degli spazi pubblici e del tempo. Una rete che sia in grado di accogliere e mettersi a disposizione della collettività, che favorisca lo scambio di informazioni e che sia sostenibile nel tempo.

Ma soprattutto, intento principale del bando “Cosa succede in Barriera?” è di promuovere l’integrazione fra le diverse comunità e dare un nuovo volto a Barriera di Milano.

Perché finalmente si possa parlare di un quartiere vivo e ricco di risorse. Perché Barriera di Milano possa diventare un luogo partecipato e vissuto, che non incuta più timore ma invece ispiri gioia di vivere e arte. E che magari un giorno, possa essere la quintessenza del mix di culture torinesi.

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M.Ceste

 



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