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La Torino che fa sport

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Una città di maratoneti? Forse non fino a questo punto, ma di sicuro il salutismo si è impadronito di una buona fetta della popolazione torinese, in maniera del tutto trasversale: dai teenager agli ultracinquantenni, per non parlare di qualche nonno highlander che non rinuncia alla sgambata in pantaloncino, con lo sfondo ingentilito da un’ansa della Dora o dalla confluenza del Po.

Per capire quanto la buona abitudine dello sport fai-da-te si sia diffusa tra i nostri concittadini, basta fare un sopralluogo sulle rive del Po, a prescindere dal fatto che si sia in piena settimana lavorativa o durante il week-end. Fin da ore antelucane, mentre i forzati di Giancarlo tentano di ricomporsi dall’ultima notte brava, si possono vedere sul fiume coppie di amici o singoli temerari che pagaiano o remano (guai a confonderli, canoisti e canottieri) tra il ponte di piazza Vittorio e l’isoletta in corrispondenza delle Vallere, sfruttando le imbarcazioni delle tante, antichissime società. Li si vede vogare elegantemente, all’ora in cui la città si sta a malapena svegliando; rientreranno alla base entro le 7.30, per darsi una ripulita e presentarsi in ufficio tonici e in ordine entro le 9. In serata, invece, altrettanti appassionati vestono pantaloncini e smanicato (se è estate) o calzamaglia e maglietta termica per lanciarsi in impegnative sessioni di allenamento, coronate spesso e volentieri da ripetute in salita.

Per questi maniaci del fitness il Comune ha addirittura installato alcune postazioni in punti strategici (se ne trovano ad esempio a sud di Villa Glicini) degli attrezzi per l’esercizio fisico: sbarre, contrappesi, anelli, step, realizzati in acciaio o in legno e con tanto di istruzioni per l’uso.

Invece, gli amanti della bicicletta si posso sbizzarrire tra piste ciclabili in pianura (ad esempio, la lunghissima corsia riservata che da via Cernaia porta fino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi) e strade collinari con pendenze impegnative (dalla Maddalena alla Panoramica di Superga). E se difficilmente tanto impegno equivarrà a risultati sportivi eccellenti in gare agonistiche, si può essere sicuri di una cosa: questa ottima abitudine ha molteplici vantaggi, tra chili di troppo eliminati e un maggior vigore fisico che resiste, incurante degli anni che passano.

Umberto Mangiardi

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