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Il gentleman sabaudo: l’abbigliamento da casa

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Il vero gentleman sabaudo è tale anche in casa, quando nessuno può osservarci, per piacersi e non solo per piacere.

Partiamo dal pigiama, il termine deriva dal persiano “pae – jamah” che significa “calzoni” si rifà dunque al pantalone che veniva indossato, ovviamente di giorno, in India e in Medio Oriente.

I colonizzatori inglesi iniziarono ad usarlo come indumento da notte e introdussero la nuova moda chiamata appunto “pigiama”.

Il pigiama è di solito realizzato in cotone, oppure in lana e flanella per le persone più freddolose.

Il vero gentleman può usare ed osare la seta, non vi è niente di più confortevole al tatto, sempre che sia di ottima qualità, calda in inverno e fresca in estate … cosa volere di più?

Il gentleman sabaudo: l'abbigliamento da casa

Oggi il pigiama è spesso sostituito dall’accoppiata boxer e t-shirt, soluzione più confortevole ci mancherebbe.

In effetti si può anche fare a meno del pigiama, chi lo indossa ama considerarlo l’indumento con il quale si possono creare accoppiamenti cromatici che sarebbero troppo audaci nell’abbigliamento tradizionale, quindi largo ai colori forti e decisi, giacca a righe verticali, pantaloni tinta unita e perché no, facciamoci realizzare i boxer in coordinato con il pigiama, i veri camiciai su misura devono offrire anche questo servizio.

A questo punto come non indossare la vestaglia, il massimo dell’eleganza casalinga, tanto che ci si potrebbe fare una puntata fuori!

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Per la vestaglia userei quasi esclusivamente la seta, tinta unita o magari puntare su colori regimental (a righe verticali), con la cintura e tocco finale, bordi anch’essi in seta realizzati con quella piccola banda in tessuto imbottito detta in gergo “coda di topo”.
Era usanza antica accogliere in vestaglia persone della stessa estrazione sociale o di classe inferiore, e ora quando usarla? Per concedersi una colazione particolare, ricca, lenta, decadente … come negli anni Trenta, ma anche oggi quel fascino è immutato!

Andrea Gervasio

 



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