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Dalle Molinette al San Giovanni Bosco, quando le sale d’attesa diventano dormitori per i senzatetto

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Nelle notti più fredde il primo pensiero va spesso a chi si ritrova a vivere per strada.

E purtroppo non è raro sentire di qualche clochard morto per assideramento e a Torino l’ultimo caso si è avuto poco meno un paio di anni fa.

Il Comune, da anni, attrezza nei periodi più freddi dei ricoveri di emergenza ed incrementa il numero di posti letto nei dormitori per cercare di offrire al più alto numero possibile di senza fissa dimora un tetto per la notte e un pasto caldo.

Non tutti però riescono a trovare posto e qualcuno preferisce arrangiarsi in modo diverso.

In questo caso le sale d’attesa del pronto soccorso e le panche poste nei corridoi degli ospedali possono garantire un ricovero di fortuna più che dignitoso, dove magari consumare anche un pasto e poter contare comunque su un aiuto in caso di bisogno.

Torino Dalle Molinette al San Giovanni Bosco, quando le sale d'attesa diventano dormitori per i senzatetto

 

Le sale d’attesa diventano così d’inverno il ritrovo di molti clochard che le scelgono per passarvi la notte.

Dalle Molinette al San Giovanni Bosco, dal Maria Vittoria al Mauriziano passando per il Gradenigo e il Maria Adelaide non c’è ospedale che faccia eccezione.

Ai clochard in fondo basta pochissimo, si accontentano di una sedia e spesso anche di dormire in posizioni scomode ma sempre più allettanti della prospettiva di dormire all’addiaccio e di rischiare la vita.

Una presenza molto spesso inoffensiva che il personale dei nosocomi torinesi mostra di tollerare senza problemi, perlomeno nelle sere di scarsa affluenza.

Quando i pazienti e i parenti in attesa vanno diradandosi i barboni si accomodano sulle sedie e vi rimangono fino al mattino per poi ritornare in strada. Negli ultimi anni, complice la crisi che morde sempre più forte e l’incremento dei poveri, sono sempre di più le persone costrette a vivere in strada.

Molti poi sono coloro che non riescono a trovare posto nei dormitori e devono trovare ricoveri di fortuna. Soltanto la settimana scorsa il Comune ha avallato l’incremento dei posti letto nei dormitori.

 

 

La Redazione di Mole 24

 

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