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“Tutto suo padre”, Brignano ha fatto breccia a Torino

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Grande successo al Palaolimpico di Torino per i due appuntamenti – 20 e 21 gennaio – con il nuovo show di Enrico Brignano, Tutto suo padre. Quasi tre ore di spettacolo, una cavalcata di aneddoti e ricordi, in omaggio al padre dell’artista, Nino, recentemente scomparso. Non avevo mai visto il comico romano su un palcoscenico dal vivo e la serata è stata una felice rivelazione: un perfetto intrattenitore, che canta dal vivo canzoni originali, accompagnato dall’orchestra («liberi professionisti a piede libero in tenuta galeotta»), diretta dal M° Federico Capranica, e da un corpo di ballo formato da otto elementi (sei girls e due boys).

Nei primi momenti dello spettacolo, si fa cenno all’attualità attraverso la storia recente e il rapporto di Torino con i suoi cittadini («vallo a trovare a Torino un torinese, neh… sono tutti calabresi!»). Poi comincia il racconto delle origini: il padre Nino, nato a Tunisi, arriva in Italia e si innamora di Anna (la scena del corteggiamento tra i due è riproposta sul palcoscenico in perfetto stile Vacanze romane, solo che al posto della Vespa c’è una bicicletta).

I ricordi della vita familiare si susseguono con naturalezza: la vita in comune, la nascita di Enrico, il secondogenito, che, da buon italiano, deve immediatamente abituarsi alla sofferenza, fin dai primi istanti di vita, quando è affidato all’ostetrica che comincia a sculacciargli il sederino per farlo piangere! E ancora aneddoti su suo padre, «un uomo di poche parole, ma che sapeva farsi capire», dalla giovinezza, fino alla tanto agognata pensione.

C’è spazio anche per qualche divagazione: il corteggiamento uomo/donna, il rapporto dell’uomo con le bugie e, dulcis in fundo, una divertentissima lezione dimostrativa (nei limiti di quanto possa consentire un palcoscenico) sul’uso dei cosiddetti sex toys, per lui e per lei!

In chiusura, lo showman ha ringraziato la città di Torino, tra le tappe finora toccate dalla tournée è stata quella con la migliore risposta da parte del pubblico. Lo show è scritto dallo stesso Brignano, con Mario Scaletta e Massimiliano Giovanetti, con la collaborazione di Giancarlo Magalli e Francesco Nardi. Ma i due principali ispiratori di questo spettacolo restano la madre Anna e il padre Nino, al quale l’artista rivolge un ulteriore commovente saluto, la Ninna nanna al mio papà, con la quale si congeda dal pubblico.

Lo spettacolo sarà prossimamente in scena, tra le tante città della penisola, a Firenze, Milano (tre date) e concluderà la sua tournée con dieci serate a Roma tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile.

Roberto Mazzone

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