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Almeno allo Juve Store di Torino Amauri è già stato venduto!

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Almeno allo Juve Store di Torino Amauri è già stato venduto!
Almeno allo Juve Store di Torino Amauri è già stato venduto!

“Forse è la volta buona”.

È questo il commento di molti, moltissimi tifosi bianconeri, quando pensano a un rumore metallico, uno “swiiip” sibilato di una lampo che si chiude. O un meccanico “tlack”, quando scatta la serratura. “Forse è la volta buona: Amauri fa le valigie, trasloca, se ne va”.

Nell’indifferenza, più che nell’odio: solo gli ultras gliel’han giurata, mentre il resto del popolo juventino vive in un limbo di indifferenza e leggero fastidio. In ogni caso, Carvalho de Olivera Amauri è sparito da qualunque radar: desaparecido dalla prima squadra, la nazionale è un’utopia (che sia azzurra o verdeoro, oramai non se lo fila più nessuno), si allena con la primavera o da solo, perfino lo sponsor lo ha scaricato – e dire che ora di tempo per fare crociere ne avrebbe eccome.

Come ad agosto, l’attaccante è sul mercato, con mille abboccamenti e poche trattative concrete.

Sarà Roma o Fiorentina? O all’estero? Solo Marotta lo sa, e forse nemmeno lui.

Almeno allo Juve Store di Torino Amauri è già stato venduto!

Sbolognare l’italo-brasiliano si sta rivelando un’impresa, ma questa sessione di mercato dovrebbe essere quella giusta. Intanto, mentre le trattative proseguono febbrili, una piccola curiosità merita di essere raccontata: il calciomercato non si limita agli hotel milanesi, alle telefonate roventi, ai titoloni sui giornali. A ben guardare, qualcuno è riuscito a mandar via Amauri, e lo ha rimpiazzato con un nuovo giocatore: un certo Gaetano Scirea.

Niente traveggole, niente bluff. Nemmeno omonimia. E purtroppo, neppure campi d’erba: Scirea continuerà ad essere un dolce e straziante ricordo, comune a tutti i tifosi italiani, a prescindere dai colori.

Ma la sua immagine, pulitissima, è un qualcosa di presente, di vivo. E non c’è nulla dell’immagine di Gaetano Scirea per risollevare il look di un’area dedicata ai tifosi della Juventus.

Parliamo dell’8 Gallery, dello Juve Store in cui campeggiava la gigantografia di Amauri, quella di cui avevamo parlato in un nostro articolo qualche tempo fa. ( http://www.mole24.it/2011/11/08/la-gigantografia-di-amauri-non-aiuta-a-vendere/ ). Ebbene: quel cartellone oggi è scomparso. Magari lo han venduto al Viola Store del centro di Firenze, ché non si sa mai.

Di sicuro c’è solo la sua assenza, ed il rimpiazzo è stato scelto a colpo sicuro. Scirea fa parte degli Intoccabili della mitologia juventina: lui, Boniperti, Del Piero, Furino, Platini. Nessun poster più del suo (o dei suoi pari) poteva non solo rimpiazzare lo sgradito predecessore, ma anche far dimenticare la piccola gaffe della permanenza oltremisura.

Umberto Mangiardi

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