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Michele Prochet, l’inventore del Gianduiotto

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Michele Prochet, l'inventore del Gianduiotto
Michele Prochet, l'inventore del Gianduiotto

Il Gianduiotto è famoso in tutto il mondo, uno dei simboli di Torino esportati in ogni angolo del pianeta, ma persino sotto la Mole Antonelliana non tutti sanno chi sia l’inventore.

Pur essendo stato prodotto e diffuso dal marchio Caffarel, infatti, il primo ad aver inventato la “formula magica del caratteristico cioccolatino a forma di barca rovesciata è stato un rinomato artigiano del cioccolato della seconda metà dell’ ’800: Michele Prochet.

A lui si deve l’idea, anche se la storia e le cronache successive non gli rendono il giusto merito.

Da tempo si fabbricava cioccolato alla nocciola, ma utilizzando nocciole a pezzetti e non tostate.

Proprio a Michele Prochet è venuta, nel 1852, l’idea di amalgamare al cioccolato le nocciole tostate e tritate.

Si dice che tale invenzione sia stata propiziata dalla semplice necessità: Napoleone, con il blocco continentale, aveva reso impossibile ai confettieri il rifornimento di cacao, il cui prezzo era salito alle stelle.

gianduia_2aMichele Prochet, l'inventore del Gianduiotto Torino

Per poter continuare a produrre cioccolato, i piemontesi con il solito ingegno hanno deciso di unire al cacao un frutto di casa: le nocciole, per l’appunto.

Sin dal 1852 Michele Prochet aveva iniziato a produrre pasta a base di cioccolato e nocciole, la cosiddetta ma “pasta Gianduia”.

Che però non è mai diventata famosa né è stata venduta come tale, in quanto i “Gianduia” o “Gianduiotti” sono stati messi in commercio soltanto dal 1865.

Proprio in quell’anno, in occasione del Carnevale, la maschera ufficiale torinese (Gianduia, padrino e ispiratore del nome dei nuovi cioccolatini) ha offerto per la prima volta al pubblico presente alla parata i “Gianduiotti Caffarel”, acconsentendo in quell’occasione a dare il proprio nome al Gianduiotto che da allora porterà il nome di “Gianduia 1865”.

 

Come mai Caffarel e non Prochet?

Perché Isidore Caffarel, figlio di Ernesto Alberto e del fondatore Pier Paul, ha conosciuto Michele Prochet.

I due hanno stretto rapporto di amicizia e collaborazione, fino alla fusione tra le due aziende che ha dato vita alla Caffarel-Prochet.

Oggi la ditta si chiama solo Caffarel spa, del nome Prochet non c’è più traccia.

Ma qualcuno gli renda il merito di essere stato il primo ad inventare i prelibati gianduiotti.

 

La Redazione di Mole 24

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