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“Quello che ci resta” il nuovo album degli Arturocontromano

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A distanza di una settimana d alla presentazione del loro ultimo album “Quello che ci resta”  prodotto dall’etichetta Reset – e che fin da subito ha ottenuto un ottimo riscontro tra il pubblico –  abbiamo intervistato Paolo Zuliani, tastierista degli ArturoContromano, la storica band che da più di 12 presente nel panorama torinese.

Da dove trae origini questo nuovo album?

< Il progetto di “Quello che ci resta” nasce nel 2010 dall’esigenza di mettere in musica nuovi testi scritti nel triennio successivo all’uscita dell’album “In armonico disaccordo”. Testi più introspettivi, sguardi interiori e visioni del futuro in un epoca dove i rapporti sentimentali e le prospettive di vita rappresentano una sfida non scontata proponendo scenari nuovissimi e tutti da interpretare>.

Come descriveresti l’album , consentimi non sempre facile da capire per il grande pubblico?

<Quello che ci resta è tutto ciò che ci rimane attaccato, incastrato nella memoria, incollato al cuore, impresso sulla pelle: sensazioni, incontri, rabbie, sogni, crisi di nervi. La nostra musica è una specie di setaccio da cercatore d’oro, e noi scandagliamo le nostre giornate sperando salti fuori qualche pepita. Quello che ci resta siamo noi se ci togli tutto. Ascoltare le nostre canzoni è un po’ come vederci con quelle mutandone di lana da nonno…non un grande spettacolo, forse, ma certamente sincero! Quello che ci resta è la musica, la nostra ultima arma per provare a resistere e a dire qualcosa di vero e di sensato mentre fuori gridano e sparano>.

"Quello che ci resta" il nuovo album degli Arturocontromano
“Quello che ci resta” il nuovo album degli Arturocontromano

Ma l’ultimo album si differenzia parecchio dai vostri precedenti lavori degli anni precedenti?

< Prosegue il percorso evolutivo iniziato con l’album “In armonico disaccordo” con brani che non sono sempre semplici e testi che affrontano argomenti profondi in modo non scontato. Le melodie e gli arrangiamenti alleggeriscono la tensione iniziale, consentendo all’ascoltatore di rilassarsi e fare proprio il messaggio. Si va in maniera decisa verso un impasto rock all’interno del quale però è possibile riconoscere molti generi e molte contaminazioni stilistiche. E’ proprio questa caratteristica che mantiene la continuità con l’essenza degli arturocontromano anche nell’album “Quello che ci resta”. E’ pressochè completo l’abbandono delle ritmiche ska che avevano contraddistinto i primi anni della band e che avevano lasciato ancora alcune tracce nell’album “In armonico disaccordo”>.

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Quando e dove sarà possibile assistere ad un concerto degli ArturoContromano?

<In questo periodo stiamo valutando una serie di proposte per esibirci, ad oggi i prossimi concerti saranno il 7 Gennaio al M agazzino di Gilgamesh di Torino ed il 25 Febbraio Caffè Boglione – Bra (CN)>.

 

Dani C.

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