Monday, May. 20, 2013

Torino, chiesa Sacro Cuore di Maria: i fedeli contro il parroco

Scritto da:

|

7 dicembre 2011

|

Categorie:

Torino, chiesa Sacro Cuore di Maria: i fedeli contro il parroco

Parrocchiani contro parroco, il gregge si ribella al pastore. Accade al Sacro Cuore di Maria, splendido capolavoro eclettico dell’architetto Carlo Ceppi, risalente al 1897 e calato nel bel mezzo del quartiere di San Salvario. E la querelle nasce proprio dall’esigenza di tutelare quel capolavoro cui gli abitanti del borgo sono così affezionati. Una chiesa sopravvissuta alla furia della guerra ma che rischia di non sopravvivere alle tentazioni da “archistar” che sembrano aver solleticato la fantasia della comunità monastica che gestisce la parrocchia.

Tutto è iniziato dalla rimozione della balaustra decisa, a sentire il parroco, per spezzare la separazione tra prete e fedeli attuando così quelli che sono i dettami del Concilio Vaticano II, peraltro con quasi mezzo secolo di ritardo.

Eppure la rimozione della balaustra è sembrata niente ai parrocchiani quando hanno scoperto il resto del progetto, questo sì davvero sconvolgente e forse pure un po’ kitsch.

Premettiamo che la chiesa risale alla fine dell’Ottocento, è uno splendido esempio di eclettismo con richiami neogotici e che i fedeli vorrebbero preservare a tutti i costi queste peculiarità. Non sono dello stesso avviso i monaci apostolici diocesani che difendono il progetto.

Un progetto che prevede la posa di un altare costituito da un parallelepipedo di marmo bianco, la sostituzione dell’ambone – il leggio da cui vengono letti i passi del Vangelo – con una tribuna elevata anch’essa di marmo bianco e una croce nuda di metallo dorato che dovrebbe sovrastare l’altare. Per comprendere che un algido marmo bianco striderebbe con gli interni in pietra verde della chiesa non occorre chiamarsi Fuksas o Piano ed è per questo che i fedeli sono subito saliti sulle barricate. Poi c’è il lato economico, perché spendere tutti quei soldi (e chiederli anche ai fedeli stessi) in un momento di crisi in cui anche i messaggi simbolici sono importanti si chiedono i fedeli.

In attesa di nuovi sviluppi la vicenda si consuma tra lettere ed appelli alla Sovrintendenza e alla Curia. Forse, senza voler essere blasfemi, non guasterebbe un Gesù come quello di Don Camillo che parlando dalla croce avrebbe potuto giudicare il progetto e dissipare ogni dubbio.

Ettore Ortis

 

 

Condividi questo articolo

About Author

(5) Commenti

  1. Riccardo (un fedele)
    8 dicembre 2011 at 18:13

    Non posso credere a simili inutili sprechi, in questo periodo così difficile! Oltretutto per andare a modificare l' aspetto di una chiesa progettata dal Ceppi ad opera di chissà quale geometra...

  2. Giacomo
    14 dicembre 2011 at 15:13

    Non sono parrocchiano deel Sacro Cuore di Maria ma mi lega un particolare affetto a questa vostra splendida chiesa. Resistete a simile devastazione, anzi chiedete sia ripristinata la balaustra. Dovreste raccogliere delle firme, una petizione al Vescovo e per conoscenza alle Congregazioni del Culto Divino e del Clero. Buon Natale del Signore

  3. Grazia Biancardi e Guido Badino
    24 dicembre 2011 at 22:04

    Siamo parrocchiani del Sacro Cuore di Maria. Apprendiamo con stupore ed amarezza che la nostra parrocchia, ma più in particolare la piccola comunità dei Monaci Apostolici Diocesani che ne hanno la cura pastorale, sono oggetto di aspre critiche, talora espresse con insolita violenza verbale, non consona allo spirito cristiano di carità. Motivo dell’attacco è il progetto di adeguamento liturgico del presbiterio della chiesa parrocchiale. Tale iniziativa, approvata dai parrocchiani durante la riunione di Consiglio Pastorale aperto del 10/3/2008, nasce dalla volontà di rispondere, come già è avvenuto in molte altre parrocchie, alle direttive conciliari del Vaticano II per una liturgia più aderente alla realtà del Vangelo: Gesù istituisce l’Eucarestia al tavolo dell’Ultima Cena, strettamente circondato dai suoi. Non ci sembra uno “scempio” né un’operazione “oscena” proporre una celebrazione liturgica dell’Eucaristia senza barriere tra celebrante e popolo di Dio, tesa a creare vicinanza ed una più intensa partecipazione al sacrificio. Un’idea ben lontana da velleità di “modernismo” architettonico o di inclinazioni al “protestantesimo”. Dal punto di vista architettonico, anzi, ci pare molto significativo e geniale l’obiettivo progettuale di far emergere dal fondo verde cupo delle pareti e del colonnato il candore luminoso di tre elementi altamente simbolici e fondamentali dal punto di vista liturgico: l’ambone per la proclamazione della Parola, l’altare che evoca la presenza di Gesù, la croce gloriosa del Cristo risorto. Anche Ceppi aveva forse immaginato la statua di Maria risaltare con il suo candore nel buio del fondo. D’altra parte, progetto e conseguenti modifiche sono stati affidati ad architetti esperti del settore e sono state approvate dalla Curia e dalla Sovrintendenza. La documentazione relativa è visibile a tutti nella bacheca, al fondo della chiesa. Il progetto, ottenute le autorizzazioni, è stato presentato sul Bollettino Parrocchiale del 6/11/2011 ed è stato illustrato nel corso di un incontro pubblico il 20/11/2011. Siamo sempre più convinti che la critica condotta in modo così indegno al progetto sia un pretesto per attaccare i monaci diocesani, in quanto portatori di novità non solo in campo liturgico. Per questo vogliamo loro esprimere la nostra solidarietà anche in merito a tutte le iniziative volte ad aiutare la componente più debole della popolazione del quartiere (vedi “Casa Morgari”). Nello spirito di riconciliazione e di pace del Natale, porgiamo a chi ci legge i nostri più cordiali Auguri. Grazia Biancardi e Guido Badino

  4. Luigi
    15 febbraio 2012 at 12:30

    Il titolo dell'articolo è sbagliato: la parrocchia in questione è quella del sacro cuore di Maria, non, come riportato erroneamente quella del sacro cuore di Gesù, situata poco lontano ma gestita da un parroco e dei sacerdoti diversi.

    • mole24
      15 febbraio 2012 at 16:26

      grazie!

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>