Home Cronaca di Torino Ex Isvor: una diatriba senza esclusione di colpi

Ex Isvor: una diatriba senza esclusione di colpi

2
SHARE
Torino Ex Isvor: una diatriba senza esclusione di colpi
Torino Ex Isvor: una diatriba senza esclusione di colpi

La diatriba sull’ex Isvor è ancora lontana dal suo epilogo definitivo. I residenti inquadrati nel comitato Ex Isvor non accennano a smontare le barricate e dopo essersi visti respingere dal Tar il ricorso hanno fatto appello al Consiglio di Stato.

Una battaglia senza esclusione di colpi che va avanti da quasi sette anni, da quando cioè la Fiat ha ceduto la sua prima fabbrica ad un nuovo proprietario che intende realizzarvi un complesso residenziale e terziario.

I residenti non vogliono proprio saperne perché ritengono che il nuovo mostro di cemento non si integri con il contesto fatto di eleganti villette e con la vicinanza dei giardini del Valentino.

L’arrivo di nuovi abitanti significherebbe poi arrivo di nuove auto che intaserebbero un traffico già ora caotico.

Una prima vittoria il comitato l’ha già ottenuta impedendo la realizzazione di un grattacielo ma anche i progetti presentati negli anni successivi non hanno convinto e spaventano un po’ tutti.

Torino Ex Isvor: una diatriba senza esclusione di colpi
Torino Ex Isvor: una diatriba senza esclusione di colpi

 

Pochi mesi fa i residenti hanno presentato ricorso al Tar basandolo sulla mancata riapertura di via Chiabrera (parte del tracciato della via si trova all’interno del complesso), promessa a suo tempo come compensazione e su diversi punti. Il giudici amministrativi si sono pronunciati contro, parlando di <usucapione della strada>.

Nel 1905 via Chiabrera venne infatti concessa dal Comune alla Fiat, concessione che venne poi prorogata di volta in volta fino a che, dal 1955, non ci furono più atti ufficiali ma la via rimase inglobata nel complesso.

Stupiti dalla possibilità di usucapire un bene demaniale i residenti non si sono persi d’animo e si sono rivolti al Consiglio di Stato che darà una risposta a febbraio.

Correlato:  BREAKING NEWS/ Piemonte sotto attacco degli Hackers

Nel caso anche questo ricorso dovesse andare male il comitato non ha la benché minima intenzione di fermarsi e promette di percorrere tutte le strade garantite dalla legge per impedire la costruzione del complesso residenziale. Il prossimo passaggio è il ricorso alla Corte dei Conti, tentato il quale resterebbe ancora una maxi causa contro il Comune.

 

La Redazione di Mole 24

 

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here