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Gatti più abbandonati dei cani

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Non li vedrete mai legati ad un guardrail o a gironzolare impauriti lungo strade ed autostrade e probabilmente non saranno mai oggetto di una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali come invece accade ai cani. Invece, l’ultima estate, almeno nel torinese ha rivelato un’inversione di tendenza che vede i gatti più abbandonati rispetto ai cani.

Sarà proprio per le campagne mediatiche, per quel sano terrorismo psicologico che viene inoculato come un salutare vaccino prima delle vacanze estive ma l’abbandono dei cani è un fenomeno, fortunatamente, in netto calo.

Fenomeno sul quale incide sicuramente anche il microchip e la conseguente tracciabilità che consente di risalire ai proprietari e di sanzionarli in caso di abbandono.

Una ricerca svolta a Torino ha rivelato però che il posto prima occupato dai cani è stato preso dai gatti che vengono abbandonati anche quando le vacanze estive sono un lontano miraggio.

Torino Gatti più abbandonati dei cani

I più sfortunati sono i gatti in tenera età. Vengono chiusi dentro una scatola o in un trasportino e lasciati a miagolare in un angolo nella speranza che qualcuno dal cuore grande li porti a casa e doni loro quell’amore che non hanno ricevuto.

La crisi economica è l’altro grande mandante degli abbandoni di felini. La diffusione di malattie come l’Hiv felino e la necessità di ricorrere a cure veterinarie sempre più costose spinge soprattutto i meno abbienti ad adottare questa strada estrema.

Per avere un’idea della dimensione di questo problema basta andare a fare un giro nei canili municipali di Torino dove molto spesso finiscono cani e gatti trovati in giro.

Tra i due canili di via Germagnano e via Cuorgnè si contano tra i 170 e i 180 cani. I gatti seguono a ruota con 130 presenze.

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Una volta giunti al canile la speranza è quella di essere adottati da una famiglia amorevole. Un percorso piuttosto lungo e complesso che prevede una sorta di affidamento provvisorio, anticamera di quello definitivo in caso di riscontri positivi.

 

La Redazione di Mole 24

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