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Ma Moggi per chi lavorava?

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TORINO – La bomba scoppia martedì alle 20, quando dal Tribunale di Napoli la giudice Casoria legge le sentenze su Calciopoli. Voce decisa, sguardo fermo. Luciano Moggi condannato a 5 anni e 4 mesi (con Daspo e interdizione da pubblici uffici), contro la richiesta dei pm di 5 anni e 8 mesi.

Condannati anche l’ex designatore Paolo Bergamo a 3 anni e 8 mesi, Innocenzo Mazzini a 2 anni e 2 mesi e Pairetto a 1 anno e 11 mesi, la lista di nomi continua ed è ancora lunga, in totale sono 16 i condannati in primo grado di giudizio, soltanto 8 gli assolti.

Per leggere le motivazioni bisognerà aspettare al massimo 90 giorni. Per Luciano Moggi l’accusa grave e inattesa di promozione dell’ associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, l’impianto accusatorio viene di fatto accolto nella quasi totalità, con l’ex dg della Juventus riconosciuto a capo della “cupola”. Un colpo basso per Moggi, ottimista prima di una sentenza attesa con la speranza nemmeno troppo nascosta di un’assoluzione. E invece è arrivata la mazzata, forse anche un po’ ad effetto, a chiudere la prima parte di un processo estenuante ed esasperante, vissuto sui quotidiani più che nelle aule di Tribunale.

Ovviamente non è finita qui, anzi. Il ricorso è scontato, quello che invece scontato non è sono le reazioni del day after. La società bianconera infatti è stata definita estranea ai fatti, lo riconoscono le sentenze del processo e lo sottolinea la stessa Juve in un comunicato ufficiale. “La sentenza odierna afferma la totale estraneità ai fatti contestati della Juventus, che presso il tribunale di Napoli era citata in giudizio come responsabile civile a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’articolo 2049 c.c. Tale decisione assunta all’esito di un dibattimento approfondito e all’analisi di tutte le prove, stride con la realtà di una giustizia sportiva sommaria dalla quale Juventus è stata l’unica società gravemente colpita e l’unica a dover pagare con due titoli sottratti, dopo aver conseguito le vittorie sul campo, con una retrocessione e con relativi ingenti danni. La società proseguirà nelle sue battaglie legittime per ripristinare la parità di trattamento”.

Estranea ai fatti? E allora – il pensiero dei tifosi juventini – perchè condannata alla serie B? Allo smembramento di una squadra invincibile? Alla revoca degli scudetti vinti sul campo? Estranea ai fatti? E allora – il pensiero dei tifosi non juventini – Luciano Moggi per chi lavorava? Il confine tra responsabilità sportiva e civile non è facile da definire con chiarezza. Intanto l’ex dg bianconero barcolla ma è ancora in piedi. “Siamo al primo round – ha detto a Sky Sport24 -, la sentenza era già scritta. Adesso vediamo cosa accade in appello. Ci sono delle stranezze che non capisco, spero in una sentenza vera e non in una già scritta. Per la Juventus niente responsabilità oggettiva? Non comprendo il comunicato della società dato che in campo c’era la squadra e non il sottoscritto. Ho combattuto per me e per tutti quelli che sono stati distrutti da questo processo. La Juventus ha vinto perché era la più forte punto e basta”.

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A.M.

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