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Buffon “abbranca” Zoff

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Un mito bianconero sta per abbracciarne un altro.

O forse sarebbe meglio dire che sta per “abbrancarlo in presa”, locuzione antica per definire l’intervento del portiere. Perché stiamo parlando di due portieri, i due portieri italiani più forti di sempre.

Se infatti Prandelli lascerà difendere la porta azzurra a Buffon nelle prossime due amichevoli della Nazionale (venerdì controla Polonia, martedì contro l’Urguay), Gigi raggiungerà come numero di presenza in azzurro Zoff. Per adesso comanda SuperDino 112 a110, ma ecco che arrivano le due amichevoli sulla strada dell’Europeo e Buffon può finalmente compiere l’aggancio.

Un aggancio scritto nella storia di questo ragazzone toscano, nato a Carrara il 28 gennaio del 1978, fin da quando esordisce in Serie A: è il 19 novembre 1995, Buffon entra contro il Milan e la partita finirà 0-0 soprattutto grazie ad una serie di suoi miracoli. Potenza di un toro e agilità felina, questo il mix devastante che lo caratterizza, da cui il suo soprannome ‘Superman’.

Il passo verso la Nazionale arriva di lì a poco (29 ottobre 1997), l’esordio è in un Russia-Italia a Mosca e da lì Gigi non mollerà più la porta azzurra, se non perché costretto da qualche infortunio, come agli Europei del 2000 e agli ultimi Mondiali in Sudafrica nel 2010. Con la maglia azzurra al portierone toscano manca poi la vittoria di un Campionato Europeo per raggiungere definitivamente Zoff. Anche perché il record di imbattibilità (1.143 minuti, più di due interi anni) firmato dal gigante friulano è, e probabilmente rimmarrà, imbattibile. D’altra parte Buffon può vantarsi di aver vinto un Mondiale senza aver preso nenanche un gol su azione, altro record difficilmente insidiabile.

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La storia parallela di due personaggi completamente opposti, non solo perché appartenenti a due ere calcistiche così lontane. Una storia accomunata ulteriormente da quanto fatto in maglia bianconera. Per Zoff 330 presenze in 11 anni, 6 scudetti, una Coppa Uefa e 2 Coppe Italia. Buffon è a 297, anche lui in 11 anni,  4 scudetti (2 tolti dalla giustizia sportiva). Prossimo obiettivo raggiungere Dino quanto a presenze in bianconero. Ma soprattutto conquistare quel trofeo che a Zoff è sfuggito per tutta la carriera:la Coppa Campioni.

Se Buffon fosse longevo come Zoff avrebbe ancora sette buoni di carriera davanti. SuperDino andò in pensione a 40 anni suonati. Sette anni buoni non per ritirarsi in Tibet, come Brad Pitt nel film, ma per cercare la scalata al traguardo più ambito e, perché no, magari affiancarlo anche a quel maledetto Europeo già più volte sfuggito dai suoi guantoni. Intanto Buffon abbranca Zoff come presenze in Nazionale. E siamo sicuri che Dino, dall’alto della sua sportività, gli cederà volentieri anche altri primati.

Emanuele Olivetti

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