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Paratissima non la ferma neanche la pioggia!

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Cinquecento artisti, oltre 200 performance artistiche, altrettante location sparse a macchia di leopardo nel quartiere di San Salvario, fucina e bacino colturale per i giovani creativi ed un successo che non fa che confermare quanto Paratissima sia un evento atteso ed amato dai torinesi.

Giunta alla sua settima edizione e passata negli anni attraverso un sempre più crescente successo di pubblico Paratissima ha dato il via alla settimana dell’arte contemporanea che ha visto svolgersi quasi in contemporanea anche Artissima e The Others.

Nemmeno la pioggia che da venerdì non ha concesso un solo momento di tregua è bastata a fiaccare la voglia di arte contemporanea dei torinesi che si sono riversati per le strade di San Salvario armati di ombrelli e cappucci per non perdersi installazioni e performance artistiche.

L’avvio, del resto, lasciava ben sperare con una performance fuori dal comune e perfettamente in linea con lo spirito dell’evento. L’inaugurazione di Paratissima è stata infatti affidata all’artista Enzo Mastrangelo che mercoledì pomeriggio ha scalatola Moletracciandone il profilo su un telo ed ottenendo il primo ricalco di un monumento.

In serata anche l’inaugurazione più istituzionale con la mostra “012: Proetica, Profetica, Poetica” allestita all’interno dell’ex biglietteria di Porta Nuova, completamente rinnovata e trasformata in galleria d’arte. I riflettori si sono poi spostati in largo Saluzzo da dove è iniziata davvero la settima edizione di Paratissima.

Il vero banco di prova è arrivato però tra venerdì e domenica con la pioggia che ha flagellato di continuo la città. Gli amanti dell’arte non si sono fatti scoraggiare ed hanno sfidato le intemperie per riversarsi nelle strade di San Salvario e vivere comunque in pieno l’atmosfera che solo Paratissima sa regalare.

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Le novità dell’edizione 2011 – battezzata POII? Per invitare alla riflessione sul futuro dell’arte contemporanea – prevedeva diverse novità, a cominciare da Paradesign, la sezione che ha ospitato la creatività nel campo del disegno industriale. A completare l’offerta Parafumetto, Parakids, Paragioiello, Parafashion e Paraphotò. Dedicata alla musica Paralive con i balconi che si sono trasformati in palcoscenico e un dj set allestito dentro un cestello e sospeso in aria.

E come ogni manifestazione di successo che si rispetti non potevano proprio mancare le polemiche. Ad alimentarle un’opera che raffigurava papa Benedetto XVI e sullo sfondo una svastica azzurra. Un insulto alla cristianità per alcuni consiglieri comunali, semplice espressione artistica per gli organizzatori e per l’artista.

L’appuntamento è per il prossimo anno ma qualcosa potrebbe vedersi anche prima, magari nell’estate, perché ormai Paratissima ha contaminato tutta la città e i confini di San Salvario iniziano a starle stretti.

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