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Raccolta tappi di plastica:come funziona?

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Le associazioni, le scuole, le parrocchie che a Torino hanno aderito alla raccolta dei tappi di plastica sono tante. Anche perché in due Comuni della cintura di Torino, Rivoli e Chieri, sono presenti veri e propri centri di raccolta. Non tutti, però, ne sono a conoscenza, e soprattutto i singoli cittadini spesso non sono in grado di accumulare un numero di tappi di plastica sufficiente alla causa.

Meglio consegnarli agli enti di cui sopra, oppure aspettare di raccoglierne abbastanza per portarli direttamente ai centri di raccolta.

A Rivoli sono due: l’ecocentro comunale in viale Ravensburg ed il centro riciclo in via Regaldi 7/11. A Chieri, invece, c’è la cascina Tario in via Tario 18.

La raccolta dei tappi di plastica esiste in tutta Italia, ed è nata da un’iniziativa della Caritas Diocesana di Livorno, in collaborazione con la ditta Galletti Ecoservice, impegnata nella raccolta e trasporto di rifiuti speciali e nel riciclaggio e stoccaggio di materiali plastici.

Raccolta tappi di plastica:come funziona?
Raccolta tappi di plastica:come funziona?

Dal 2003 l’iniziativa ha come obiettivo il sostegno ai progetti di approvvigionamento idrico che l’associazione Cmsr (Centro Mondialità Sviluppo Reciproco) promuove per la regione di Dodoma, in Tanzania.

Tutti posso aderire, l’importante è ricordarsi di togliere e conservare il tappo (se è in plastica PE) da una qualsiasi bottiglia prima di disfarsene.

Un’azione che, oltre ad avere un valore ecologico e di salvaguardia ambientale, stimola in particolare i più piccoli a porre sempre maggiore attenzione all’importanza del riciclaggio, in tempi in cui si parla spesso di raccolta differenziata.

Oltre a questo, il piccolo gesto ha un grande valore di solidarietà: può modificare, in meglio, le sorti di interi villaggi della Tanzania sprovvisti di acqua potabile.

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Raccolta tappi di plastica:come funziona?

Dal settembre 2006 il progetto “Malenga per la Tanzania”, la raccolta tappi appunto, è approdato pure a Chieri, grazie alla collaborazione di volontari ed enti comunali.

La cascina Tario, del gruppo Abele, ospita il container della Europlastic di Torino, l’azienda che acquista la plastica e devolve il ricavato al Cmsr. In caso di eccesso di fondi, questi vengono diretti a progetti sulla salvaguardia dell’acqua in Brasile.

Perché la raccolta soltanto dei tappi? Il motivo è presto detto: il tappo è fatto di Polietilene (PE) mentre la bottiglia è di Polietilene Tereflatato (PET).

Tradotto: a parità di peso della plastica, il tappo occupa molto meno volume. Inoltre, a differenza della bottiglia, non è considerato rifiuto urbano, della cui raccolta si possono occupare solo enti preposti. Anche per questo è più facilmente riciclabile.

Un elenco preciso dei centri di conferimento dei tappi, che come detto nella cintura di Torino sono a Rivoli e Chieri, si può trovare su questo sito: www.cmsr.org/RaccoltaTappi.

Per sapere quali associazioni aderiscono all’iniziativa, è bene informarsi presso le scuole e le parrocchie del proprio quartiere. O anche in Comune e nelle varie circoscrizioni.

 

La Redazione di Mole 24

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