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Analisi tecnica della nuova Porta Susa

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Multi-stazione per una città in movimento

  • progetto : AREP (Jean Marie Duthilleul, Etienne Tricaud), Silvio d’Ascia, Agostino Magnaghi;
  • superficie :30.000 m2
  • cronologia : 2002 – in ultimazione

Una grossa galleria in acciaio e vetro,quasi un serpentone, continuazione naturale di corso mediterraneo fino a Piazza Statuto, è la copertura di una stazione multilivello (questa comprende a livello -1 la stazione  dei treni e a livello -2 la metropolitana) che diventerà in breve la principale della città di Torino.

La stazione Porta Susa, è un nuovo luogo/non luogo, progettato come punto di passaggio in tutte le direzioni: stazione metro, stazione ferroviaria, attraversabile da destra a sinistra, frequentabile per i prossimi negozi; tanto permeabile che è quasi intendibile come una parte stessa della città più che un semplice edificio a se stante. L’involucro in vetro inoltre, che ne caratterizza e definisce l’aspetto, favorisce visivamente questa continuità tra interno ed esterno, oltre a richiamare le gallerie ottocentesche, elemento decisamente consueto in città.

Entrando dal lato strada, si osserva che, le scelte stilistiche per gli interni, ricalcano quelle stesse fatte per la metropolitana: un architettura molto neo-sabauda, con pochi elementi di decoro, molto formale, esalta i materiali della luserna e dell’acciaio smaltato, estremamente funzionali e con il tempo sempre più caratterizzanti molti luoghi pubblici dell’ ex-capitale.

Alessandro Morellato

 

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