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Piemonte Share Festival

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Il Piemonte Share Festival è un momento culturale di approfondimento delle tematiche critiche dell’evoluzione artistica e sociale dei media, che guarda all’innovazione e all’arte illegale come a un’istantanea del tempo presente.

La settima edizione del festival di arti digitali più importante d’Italia, diretto da Simona Lodi e Chiara Garibaldi,  quest’anno si interroga sul controverso rapporto tra arte e politica delle pratiche  contemporanee.

Guardie e ladri, colpevoli e innocenti, legalitari e sovversivi, rispettosi e rivoluzionari: è una linea sottile quella che divide la legalità dall’illegalità nel campo della libertà di parola nell’era digitale.

Il titolo Cops & Robbers definisce l’approccio volutamente dissacrante e provocatorio di questa kermesse.

Un’occasione per riflettere sull’emergere di uno sfondo sociale che ha trasformato i paradigmi su cui si basa una società digitalizzata e globale.

In questo contesto emergono questioni politiche legate alla democrazia e alla partecipazione, alla libertà d’espressione, alla condivisione del sapere, alla visione critica dell’informatizzazione della cultura e dei processi sociali condivisi.

Piemonte Share Festival

 

E come nelle scorse edizioni una parte importante del Festival sarà costituita dalla grande mostra interattiva delle opere finaliste per lo Share Prize 2011, il premio che fin dalla sua nascita si propone di scoprire, promuovere e supportare le arti digitali. La competizione internazionale è aperta agli artisti che usano le tecnologie digitali come linguaggio di espressione artistica, in ogni modo e forma.

E così una giuria composta da Bruce Sterling e dalla curatrice della mostra Simona Lodi ha compiuto un complesso e approfondito esame di tutti i lavori che concorreranno per la vittoria dell’ambito premio. Il vincitore sarà annunciato durante la cerimonia di premiazione a Torino, il prossimo 6 novembre, nella sede del Museo Regionale di Scienze Naturali che ospiterà tutto il festival (dal 2 al 13 novembre).

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La tematica di questa edizione verterà sulla questione dell’Appropriation Art e in particolare sull’arte che fin dalle avanguardie storiche affronta il tema dello sconfinamento della proprietà artistica. “Fare rete” da sempre implica una dialettica tra legalità e illegalità, tra furto e dono, tra apertura e chiusura, tra la proprietà intellettuale e la condivisione e quindi tra la partecipazione allargata e la posizione dominante.

Una serie di conferenze aprirà poi la strada ad un dialogo stimolante che parte dall’arte digitale e dalle nuove pratiche di socializzazione per poi intrecciare altri campi di indagine, dalla filosofia politica, alla sociologia economica passando attraverso il cinema scoprendo l’interazione tra la divulgazione scientifica e le arti.

 

Roberto Mazzone

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