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Non speculate sulla MOLE!

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storia Mole Antonelliana Torino
storia Mole Antonelliana Torino

I torinesi sono molto affezionati al simbolo della loro città,la Mole Antonelliana.

E a Torino c’è solo un punto dal qualela Mole può essere ammirata in tutti i suoi 167 metri, dalla base alla sommità. Basta porsi all’angolo tra via Ferrari e via Riberi per poter vedere il capolavoro di Antonelli senza farsi venire il torcicollo. Ebbene, anche quello spiraglio tra i palazzi potrebbe presto venire chiuso da un nuovo palazzo di sette piani, a nemmeno cinque metri dalla Mole.

Non stupisce quindi che, appresa la notizia, i residenti in primis siano saliti sulle barricate per gridare allo scandalo.

Qualche anno fa il Comune con le casse prosciugate ha pensato di mettere all’asta il terreno all’angolo fra le vie Riberi e Ferrari, vendendolo ai privati per circa 2milioni di euro e avviando l’iter per l’approvazione di una variante ad hoc. L’area è infatti vincolata da precisi dettami architettonici ed urbanistici e chi vuole costruire deve farlo cercando di rispettare il contesto circostante.

Il copione in questi casi è sempre lo stesso. Una notizia arrivata così, quasi in sordina, suscita le polemiche di residenti e commercianti che come primo atto si costituiscono nel comitato Salviamola Mole, organizzano una raccolta firme, incontrano i giornalisti e sondano tutti i percorsi per impedire la costruzione del palazzo.

Non speculate sulla Mole Antonelliana

Il Comune per parte sua non mostra grande preoccupazione anche perché può giovarsi di un parere favorevole della Soprintendenza e dell’Ufficio regionale per i beni architettonici.

Per i residenti e per i circa 1157 torinesi che hanno firmato la petizione non sembrano esservi moltissime speranze fino a quandola Soprintendenzadecide di fare marcia indietro, forse anche su pressione del ministero, e sovverte il precedente parere dicendosi contraria alla costruzione che nel frattempo si è abbassata di due piani per cercare di venire incontro ai contrari.

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A questo punto il Comune ha iniziato a preoccuparsi mentre due ex inquilini di Palazzo Civico, Novelli e Castellani, hanno lanciato un appello a Fassino per  impedire la costruzione.

Il muro contro muro continua e probabilmente vivrà il suo epilogo davanti al Tar. I residenti infatti hanno presentato ricorso già da alcuni mesi, il Comune lo sta preparando perché ritiene illegittimo il parere della Soprintendenza. In ballo ci sono i milioni di euro della vendita ed un acquirente bloccato che inizia a recalcitrare. Dall’altra invece c’è una cospicua fetta di città che vuole preservare quell’angolo dalle speculazioni e dalle brutture.

 

La Redazione di Mole 24

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